Oggi Félix si dice "felice e concentrato" sulla sua avventura araba, lontano dalle polemiche costanti che, a suo dire, avvelenano il clima del calcio portoghese

Il mondo del calcio portoghese è stato scosso nelle ultime ore dalle dichiarazioni infuocate di Joao Félix. L'attaccante portoghese, oggi stella dell'Al Nassr in Arabia Saudita, ha rotto il silenzio riguardo ai numerosi rumors che, nelle ultime estati, lo vedevano prossimo a un ritorno romantico al Benfica.

La prestazione di Joao Felix

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In un'intervista concessa a Sport TV, Félix ha voluto chiarire una volta per tutte perché il matrimonio bis con le Águias non si è mai consumato, lanciando una frecciata diretta alla dirigenza del suo ex club.

Le dichiarazioni di Joao Félix

"La verità è che sono stato vicino al ritorno al Benfica nelle ultime tre estati", ha confessato il ventiseienne. "È sempre stata la mia volontà, l'ho sempre detto ai miei agenti. Tuttavia, non c'è mai stata una volontà seria da parte del club". Parole dure, che smentiscono la narrazione di un giocatore attratto solo dal salario. Secondo Félix, infatti, la scelta di approdare in Saudi Pro League non è stata dettata dal denaro, ma dal desiderio: "L'Al Nassr si è fatto avanti con più voglia e desiderio. Quando è così, non si può rifiutare. Non è stata una questione di soldi o stipendio, ma di volontà che è mancata dall'altra parte".

Benfica v Eintracht Frankfurt - UEFA Europa League Quarter Final : First Leg
Joao Felix con la maglia del Benfica (Photo by Alex Grimm/Getty Images)

Le cifre, tuttavia, raccontano anche un'altra storia. Indicano che l'offerta saudita (circa 12 milioni di euro netti a stagione e 30 milioni per il cartellino) era economicamente imbattibile rispetto alla proposta del Benfica (4 milioni lordi di ingaggio e 25 milioni per il trasferimento). Nonostante ciò, l'attaccante insiste che l'ostacolo principale non fosse finanziario.

La risposta del Benfica

La risposta dal Da Luz non si è fatta attendere. Il presidente del Benfica, Rui Costa, ha espresso profonda amarezza per le parole del suo ex pupillo: "Mi dispiace molto che João abbia detto questo. Se fosse dipeso solo dalla volontà del Benfica, sarebbe qui già da tre anni". Costa ha sottolineato come il club abbia fatto "tutto il possibile", ma che evidentemente Chelsea, Barcellona e Al Nassr hanno mostrato una forza contrattuale superiore.

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Il presidente del Benfica Rui Costa con l'allenatore del Benfica Jose Mourinho (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)

Oggi Félix si dice "felice e concentrato" sulla sua avventura araba, lontano dalle polemiche costanti che, a suo dire, avvelenano il clima del calcio portoghese. Ma la ferita di quel ritorno mancato sembra ancora aperta, lasciando ai tifosi l'amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato.

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