Il difensore del Manchester City ha reso omaggio al capitano croato in un luogo simbolo della sua storia, segnato da guerra e dolore

Un gesto semplice, ma in grado di toccare le corde più profonde della memoria collettiva. Josko Gvardiol, difensore del Manchester City e della Croazia, ha fatto visita alla casa d’infanzia di Luka Modric a Zaton Obrovacki, vicino Zadar, condividendo poi una foto che ha rapidamente fatto il giro dei social. L’immagine mostra la storica maglia numero 10 della Croazia, appesa da Gvardiol sulla porta d’ingresso di quella che fu la dimora della famiglia Modric.

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La visita di Gvardiol a casa Modric

gvardiol x modric

La casa apparteneva al nonno del centrocampista, anch’egli di nome Luka, dove il futuro pallone d’oro trascorse i primi anni della sua vita. Ma la guerra d’indipendenza croata cambiò tutto: nel 1991 il nonno di Modric fu ucciso da forze paramilitari serbe, mentre l’abitazione fu data alle fiamme. Da allora, la famiglia fu costretta a fuggire, trovando riparo in un hotel di Zadar: proprio lì iniziò la carriera calcistica del giovane Luka.

Il progetto di riqualificazione

Oggi, l’edificio (di proprietà dello Stato croato e non più dei Modric) è in rovina e circondato da campi minati, senza alcuna targa o memoriale ufficiale, circostanza che spesso sorprende i tifosi che vi si recano. Alcuni progetti sono stati avanzati per riqualificare il sito. In particolare, ZADRA NOVA, agenzia di sviluppo della contea di Zadar, ha proposto la creazione di un centro interpretativo con spazi espositivi e materiali didattici dedicati alla storia di Modric e della regione. Tuttavia, l’iniziativa non ha ancora ricevuto l’approvazione della famiglia.

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