Il talento giapponese della Real Sociedad ha svelato in un'intervista a France Football, il perchè del rifiuto alle avances e ai soldi della Saudi Pro League: "Se un giorno diventerà un campionato importante ci penserò".


L'ultima stagione di Kubo con la Real Sociedad non è passata inosservata. In trenta presenze complessive, 7 gol e 4 assist in Liga, senza dimenticare la vetrina Champions. Tanta roba per il classe 2001 giapponese, sul quale negli ultimi mesi aveva messo gli occhi il Liverpool, che era disposto a pagare la clausola rescissoria di 60 milioni.

Kubo Real Sociedad

Kubo, non solo Liverpool

Non solo il Liverpool, ma anche diverse squadre della Saudi Pro League si erano prepotentemente interessate al talento giapponese, proponendogli contratti faraonici. Takefusa Kubo però, ha gentilmente rifiutato ed è rimasto fedele alla Real Sociedad. "Non mi interessa. La cosa più importante per me, fin da bambino – ha spiegato a France Football-, è giocare contro i migliori e con i migliori. La Champions League è come quando scopriamo un buon ristorante e poi uno ci vuole tornare. Con la Real Sociedad l'abbiamo già provata e voglio vivere questa esperienza ogni anno. Il club, come me, aspira a fare ancora meglio dello scorso anno e questo è quello che conta".

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Una azione del derby basco tra Real Sociedad e Bilbao. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Kubo sulla Saudi Pro League

"Se un giorno, presto o in futuro, l'Arabia Saudita diventerà il miglior campionato al mondo per meriti sportivi, allora lo farò. Ma, al momento, è attraente solo da un punto di vista economico, nulla di più. Voglio e devo rimanere in un campionato d'élite. Questo è il mio sogno. Altrimenti -ha concluso il giapponese- se fosse per i soldi... sarei già lì”.

Kubo
Il giapponese Takefusa Kubo. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

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