DerbyDerbyDerby Calcio Estero La FIFA risponde forte alle parole di Trump: "Sul Mondiale decidiamo noi"
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La FIFA risponde forte alle parole di Trump: "Sul Mondiale decidiamo noi"

Giammarco Probo
Iniziano i primi dibattiti per l'organizzazione del Mondiale 2026 e la Fifa ha risposto in maniera dura e severa al presidente degli Stati Uniti

Si avvicina a piccoli passi la Coppa del Mondo 2026 e cominciano già i primi dibattiti inerenti all'organizzazione. Uno di questi riguarda proprio la Fifa che ha voluto rispondere duramente alle parole di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti che ha dichiarato di voler cambiare alcune città ospitanti della competizione, non assicurando la giusta sicurezza per l'amministrazione che le governa, mettendo a rischio la macchina organizzativa che prenderà il via la prossima estate, con la durata di circa un mese.

President Trump Makes First Middle East Trip Of His Second Term

DOHA, QATAR - MAY 14: (L-R) FIFA President Gianni Infantino and U.S. President Donald J. Trump sign a football during a World Cup 2026. (Photo by Win McNamee/Getty Images)

Le risposta della Fifa nei confronti del presidente Trump

La Fifa non si è tirata di certo indietro e la replica non si è fatta di certo attendere. Il vicepresidente FIFA e presidente della CONCACAF Victor Montagliani, ha voluto ribadire con forza chi comanda le guide del torneo e la risposta è stata la seguente:

WASHINGTON, DC - MARCH 07: U.S. President Donald Trump speaks alongside President of Fédération Internationale de Football Association (FIFA) Gianni Infantino after unveiling the 2025 Club World Cup trophy. (Photo by Anna Moneymaker/Getty Images)

"È il torneo della FIFA, è sotto le sue regole ed è la FIFA a prendere queste decisioni. Con tutto il rispetto per i leader mondiali, il calcio è più importante di loro e sopravvivrà ai loro governi, regimi e ai loro slogan".

Un messaggio del vicepresidente Montagliani  chiaro e importante, che ha tranquillizzato i tifosi e gli organizzatori : "La distribuzione delle partite tra le 16 città designate, undici negli Stati Uniti, tre in Messico e due in Canada e non dipenderà da nessuna politica. Il vice presidente ha inoltre sottolineato il valore dello sport: "Questa è la vera bellezza del calcio: è più grande di qualsiasi cosa ed e più grande di qualsiasi Paese".