I tifosi dei Dogues boicottano la gara per le rigide restrizioni e i biglietti dimezzati con il club che sostiene la protesta dei propri sostenitori.

Quella che doveva essere una festa del calcio francese e un big match cruciale per la Ligue 1, come PSG-Lille, si giocherà in un’atmosfera parzialmente surreale. Questa sera, nel settore ospiti del Parco dei Principi, non ci saranno i colori del Lille. I gruppi organizzati dei tifosi ospiti hanno infatti deciso all'unanimità di boicottare la trasferta a Parigi, una scelta drastica supportata anche dalla dirigenza del club del Nord.

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L'encadrement imposto dalla Prefettura

La decisione arriva in risposta al decreto della Prefettura di Polizia di Parigi, pubblicato pochi giorni fa, che ha imposto condizioni definite "inaccettabili" dai sostenitori dei Dogues. Le autorità hanno limitato il numero di posti disponibili nel settore ospiti a soli 500 biglietti, esattamente la metà della capienza abituale riservata alle tifoserie avversarie (circa 1.000 posti). Oltre al taglio drastico dei tagliandi, il decreto impone un "encadrement" (inquadramento) rigidissimo: obbligo di punto di ritrovo in un luogo specifico lontano dallo stadio, divieto assoluto di recarsi autonomamente al Parco dei Principi e scorta di polizia per tutto il tragitto.

Lille
ROMA, ITALIA - 2 OTTOBRE: I tifosi del LOSC Lille mostrano il loro sostegno sugli spalti prima della partita della seconda giornata della fase a gironi di UEFA Europa League 2025/26 tra AS Roma e LOSC Lille allo Stadio Olimpico il 2 ottobre 2025 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Misure che, secondo i gruppi ultras del Lille, rendono la trasferta un percorso a ostacoli privo di qualsiasi libertà di movimento e rispetto per il tifoso.

La posizione del Lille: "Decisione incomprensibile"

Il Lille non è rimasto a guardare e ha emesso un comunicato ufficiale in cui si schiera apertamente dalla parte dei propri sostenitori. La società guidata da Olivier Létang ha definito "incomprensibile" e "ingiustificata" la scelta delle autorità parigine di dimezzare la disponibilità dei posti, specialmente in assenza di recenti episodi di violenza grave tra le due tifoserie che potessero giustificare tale severità. "Il Lille si rammarica che i suoi sostenitori, che sono l'anima del club, non possano assistere alla partita in condizioni dignitose e normali", si legge nella nota diramata dal club, che ha sottolineato come queste continue restrizioni stiano uccidendo lo spirito popolare del calcio francese.

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Olivier Letang, il presidente del Lille(Photo by Franco Arland/Getty Images)

Uno scenario sempre più frequente

Il boicottaggio in vista della gara di stasera non è un caso isolato ma l'ennesimo capitolo di una "guerra fredda" tra le prefetture francesi e le tifoserie in trasferta. Mentre il PSG cercherà di far valere il fattore campo in uno stadio tutto a favore, il messaggio che arriva da Lille è forte e chiaro: senza rispetto per i tifosi, il calcio non può esistere. Una protesta silenziosa che farà molto rumore.

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