A seguito della protesta di Cristiano Ronaldo, i dirigenti della Saudi Pro League hanno rilasciato delle dichiarazioni per parlare della regolarità del campionato e del ruolo che la stella portoghese dovrebbe avere all'interno di questa vicenda.

La risposta della Saudi Pro League

Cristiano Ronaldo Al Nassr
RIYADH, ARABIA SAUDITA - 12 GENNAIO: Cristiano Ronaldo dell'Al-Nassr esulta dopo aver segnato il primo gol della sua squadra, eguagliando il record di 115 gol segnati da Abderrazak Hamdallah durante la partita della Saudi Pro League tra Al Hilal e Al Nassr alla Kingdom Arena il 12 gennaio 2026 a Riyadh, Arabia Saudita. (Foto di Yasser Bakhsh/Getty Images)

Al Nassr v Al Taawoun: Saudi Pro League

I dirigenti della lega però, hanno deciso di non far passare inosservato il comportamento di Ronaldo, rilasciando delle dichiarazioni a BBC: "La Saudi Pro League è strutturata su un principio semplice: ogni club opera in modo indipendente, secondo le stesse regole. I club hanno i propri consigli di amministrazione, i propri dirigenti e la propria leadership sportiva. Le decisioni su acquisti, spese e strategia spettano ai club stessi, all’interno di un quadro finanziario pensato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo, e questo quadro si applica in modo uniforme a tutta la lega".

Ha poi continuato parlando proprio della star portoghese: “Cristiano è stato pienamente coinvolto con l’Al-Nassr sin dal suo arrivo e ha svolto un ruolo importante nella crescita e nelle ambizioni del club - ha aggiunto il portavoce - ma nessun individuo prende decisioni che vadano oltre il proprio club". Il futuro di Cristiano appare in bilico ora, e, dopo queste dichiarazioni, resta difficile pensare che l'avventura saudita dell'attaccante continuerà dopo il termine di questa stagione.

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