L'ex talentuoso calciatore ha fatto un'analisi a tutto tondo tra i maggiori talenti del calcio attuale soffermandosi anche sul futuro di Yamal e Neymar

Era presente ieri alla  cerimonia di consegna dei premi e del Pallone d'Oro, leggendo il nome di Dembelé che ha trionfato. Si tratta di Ronaldinho, indiscusso fuoriclasse e talento del calcio, perno inamovibile per quindici anni della Nazionale Brasiliana. Ai microfoni di  TNT Sports Brasil ha espresso il suo pensiero sul presente e il futuro della carriera di Lamine Yamal e sul caso che riguarda Neymar con la maglia verdeoro.

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Ronaldinho su Lamine Yamal

La prima dichiarazione rilasciata riguarda il grande talento del Barcellona Lamine Yamal, considerato tra i migliori calciatori al mondo e che si è fermato al secondo posto della classifica per il Pallone d'Oro. "Se si è amanti del calcio è impossibile al contempo non amare anche Yamal, ha uno stile di gioco fantasioso ed entusiasmante. Vederlo giocare è un piacere, spero possa confermarsi per tanti altri livelli a questi livelli e le soddisfazioni, i trofei, i successi, arriveranno assolutamente. Deve mantenere la calma, lavorare e restare umile, è necessario per la sua crescita", dichiara Ronaldinho.

Lamine Yamal Pallone d'Oro
BARCELONA, SPAGNA - 10 AGOSTO: Lamine Yamal dell'FC Barcelona durante il match del Joan Gamper Trophy contro il Como1907. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Un parere sul caso Neymar in Nazionale

Impossibile esimersi anche sul caso Neymar in Nazionale tra problemi fisici e il botta e risposta con il neo ct verdeoro Ancelotti, che ben conosce: "Come sempre faccio il tifo per la Nazionale brasiliana e al contempo anche per Neymar, che per me è tra i migliori giocatori attualmente in attività e di sempre. Spero possa risolvere presto i suoi problemi, tornare in forma e fare la differenza anche con la Seleção, c'è bisogno di fuoriclasse che possano aiutarci ad ottenere i nostri obiettivi internazionali. Ancelotti? È arrivato da poco, bisogna dargli il tempo di lavorare. Lo conosco bene, è un allenatore con cui ho avuto la fortuna di lavorare al Milan. Non c'è nemmeno bisogno di parlare della sua bravura, è un vincente e ha esperienza, questo è noto", conclude.

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