Per la tifoseria saudita troppe delusioni, tutte in un colpo solo...per questo la promozione non viene festeggiata...
Le immagini della premiazione dell'Al-Ahli Saudi sono diventate subito virali. Lo storico club della città di Gedda ha vinto il campionato di seconda divisione saudita ed è subito risalito nella Saudi Professional League. Qualcosa di strano, però, si è subito notato al momento della premiazione della squadra in occasione dell'ultima partita di campionato...
Non si festeggia per ordine dei tifosi e della dirigenza...
L'Al-Ahli Saudi del tecnico sudafricano Pitso Mosimane ha vinto il campionato arabo di seconda divisione a tre turni dalla fine e con quattro punti di vantaggio sulle seconde classificate, l'Al Akhdood e l'Al Hazem. Alla fine dell'ultima partita di campionato proprio contro l'Al Hazem (finita 0-0) al King Abdullah Sport City Stadium di Buraidah, la squadra è stata premiata con il trofeo dei vincitori.
Un momento in cui i giocatori possono sprigionare tutta la loro gioia per l'obiettivo raggiunto. Insomma, ci si aspetterebbe di vedere sorrisi e festeggiamenti come si deve. No, nulla di tutto questo. La squadra dell'Al-Ahli sembrava stesse partecipando ad un funerale, con volti tristi e teste basse, braccia conserte e sguardi totalmente spenti.
Il portiere ha appoggiato la coppa a terra, ben distante da tutta la squadra raccolta. Una foto veloce e poi tutti via di gran fretta. Una premiazione mai vista, il clima surreale, l'imbarazzo del momento lampante. Perfino l'allenatore Mosimane era sorpreso di vedere una simile scena dopo aver condotto la squadra al trionfo.
🇸🇦 @ALAHLI_FC players refused to celebrate their title win and the look on 🇿🇦 @TheRealPitso said it all.
— Lorenz Köhler (@Lorenz_KO) May 30, 2023
The fans and board state it was embarrassing to be relegated and it shouldn’t be celebrated going up.
pic.twitter.com/SNtIu1BqTQ
Dietro al rifiuto di celebrare la vittoria del campionato c'è un motivo. L'Al-Ahli Saudi ha conosciuto la prima retrocessione della propria storia la scorsa stagione. La squadra biancoverde di Gedda ha deluso i tifosi al termine di un'annata disastrosa (solo sei vittorie in 30 partite di campionato).
E dopo l'onta della retrocessione, la tifoseria dell'Al-Ahli Saudi ha dovuto pure subire l'umiliazione di assistere alla vittoria della Saudi Professional League, il massimo campionato arabo, da parte degli eterni rivali dell'Al-Ittihad di Nuno Espirito Santo. Troppo per i tifosi e la dirigenza, che hanno imposto alla squadra di non festeggiare la vittoria del campionato con la coppa in mano. Le immagini parlano da sole, una premiazione così non si è davvero mai vista.
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