Il club blaugrana si trova nella solita precarietà finanziaria, tra le questioni più controverse c'è il mancato pagamento di alcuni giocatori acquistati dal 2022 in poi

Dopo la sudata vittoria per 2-1 nel derby catalano contro il Girona, le difficoltà per il Barcellona sembrano non essere ancora terminate. Tra l'espulsione dell'allenatore Flick, i problemi fisici dei titolari Lewandowski, Raphinha, Gavi e una solidità difensiva che fatica ad arrivare, continuano a tenere banco le questioni economico-finanziarie.

FC Barcelona v Real Madrid CF - La Liga EA Sports

FC Barcelona v Girona FC - LaLiga EA Sports
L'esultanza di Ronald Araujo per il gol del 2-1 contro il Girona. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Pubblicati i bilanci aziendali del Barcellona

Una settimana fa, il Barcellona ha presentato all'Assemblea degli Azionisti i bilanci dell'esercizio finanziario precedente e quello per la stagione successiva, in attesa dell'approvazione dei soci. Dopo l'approvazione di routine dei delegati, sono emerse delle preoccupazioni a proposito dell'elevato debito che il club continua a fronteggiare: in particolare si fa riferimento ai pagamenti rimasti in sospeso per l'acquisto di giocatori attualmente in rosa o addirittura già ceduti. Il debito totale del club riguardo ai trasferimenti ammonta a 159 milioni di euro , di cui 140 milioni di euro da pagare a breve termine, ovvero durante la stagione in corso. 

FC Barcelona v Como1907 - Joan Gamper Trophy
Marcus Rashford, uno degli acquisti di questa sessione estiva. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

I casi più spinosi: Da Lewa a Vitor Roque

Per valutare questo debito si deve partire già dall'estate del 2022, dove il Barça ha speso circa 150 milioni per Robert Lewandowski, Raphinha e Jules Koundé. Tuttavia, di questa grande quantità, non sono stati ancora destinati 78 milioni di euro: 42 milioni per Raphinha (suddivisi fra Leeds, Sporting Lisbona e Vitória Guimarães), 25 milioni per Koundé e altri 11 milioni per Lewandowski. C'è anche chi non è più agli ordini di Flick ma deve ancora essere finito di pagare: Vitor Roque . Dopo il suo acquisto dall'Atlético Paranaense per 30 milioni di euro e un periodo non esaltante in maglia blaugrana, l'attaccante è stato ceduto al Palmeiras per 25 milioni di euro. Nonostante ciò, il Barcellona deve ancora 17 milioni di euro al club brasiliano di Paranà.

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Raphinha dell'FC Barcelona esulta dopo aver segnato il quarto gol della sua squadra durante la partita della Liga tra FC Barcelona e Real Madrid CF. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Il rischio Champions League

Il Barcellona si trova dunque in una situazione dai confini rigidi e dalla difficile previsione, tanto che Laporta ha parlato addirittura di una possibile esclusione dalla Champions League: "La UEFA voleva punirci impedendoci di giocare la prossima Champions League. Tuttavia, il fatto che il Barcellona non sia una società per azioni e non possa aumentare il proprio capitale sociale è stato uno degli argomenti che abbiamo utilizzato per convincere la UEFA a ridurre la multa per violazione del Fair Play Finanziario da 60 milioni di euro a 15 milioni di euro".
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Neanche la soluzione dei ricavi generati dal Camp Nou brandizzato Spotify non sta portando i risultati sperati: non essendo ancora terminati i lavori, i blaugrana continuano a giocare nel piccolo stadio olimpico Lluís Companys.

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