In occasione della partita contro lo Zagłębie Lubin, valevole per la prima giornata di Ekstraklasa, gli ultras del Legia Varsavia hanno esposto una coreografia razzista contro i rifugiati: i dettagli
Gli ultras del Legia Varsavia hanno esposto una coreografia razzista in occasione della prima partita di Ekstraklasa, il massimo campionato polacco, contro lo Zagłębie Lubin. "Refugees Welcome", il motto riportato nella coreografia ma con un chiara provocazione. Ecco il motivo.
Legia Varsavia, ultras espongono coreografia razzista
La scritta "Refugees Welcome", come si vede nelle immagini e nei video diffusi in rete, era sovrastata da due figure di uomini armati di un martello e una mazza da baseball e da una donna che porta in un piatto una testa di maiale. La coreografia razzista rientra dunque in una forma di provocazione all'indirizzo dei migranti. Quale motivo si cela dietro questo gesto da parte degli ultras del Legia?Legia Warsaw fans display a banner reading "Refugees Welcome" with a girl with a pig's head on a plate and two men with a baseball bat and a hammer. Polish patriots don't want fake asylum seekers. pic.twitter.com/M1tTLphVUP
— RadioGenoa (@RadioGenoa) July 20, 2024
Lo scorso mese di giugno un soldato polacco ha perso la vita a causa delle coltellate inflitte da un migrante nei pressi della frontiera con la Bielorussia. Questo episodio ha colpito molto l'opinione pubblica del paese ed è stato cavalcato dall'estrema destra polacca.
Legia Warsaw fans hold up a banner sarcastically saying “Refugees Welcome” with a girl in folk costume holding a pig’s head
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 21, 2024
Crowd chanting:
“All of Poland is singing f*ck off with the so-called refugees”
A soldier guarding the border was recently stabbed to death by a migrant pic.twitter.com/cL6qe5D5qp
La coreografia, dunque, è ricollegabile ai fatti accaduti lo scorso mese, con gli ultras del Legia Varsavia, politicamente vicini agli ideali di estrema destra, che non hanno perso occasione di preparare una coreografia razzista e di intonare cori discriminatori contro i rifugiati alla prima di campionato.
Già nel 2013 il club polacco fu multato dall'UEFA per contenuti razzisti. Più recentemente, in occasione di una partita di Europa League a Varsavia nel novembre 2021, i giocatori del Napoli vennero fischiati dal pubblico di casa per essersi inginocchiati contro gesto di lotta al razzismo prima del fischio d'inizio.
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