Quanto fatto dall'ex Chelsea e Roma non è passato inosservato, visto che il calcio francese si mette sempre in prima linea per combattere l'omofobia.

Nemanja Matić, centrocampista ex Roma oggi all'Olympique Lione, rischia una maxi squalifica. Nell'ultima giornata di campionato, le squadre di Ligue 1 sono scese in campo con un logo speciale che ha lo scopo di combattere l'omofobia. Il serbo, però, ha coperto il logo.

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Ligue 1 e la lotta contro l'omofobia

AFC Bournemouth v Tottenham Hotspur FC - Premier League
Bournemouth, Inghilterra - 5 dicembre 2024: Bandiera arcobaleno durante la partita di Premier League tra Bournemouth e Tottenham. (Foto di Michael Steele/Getty Images)

Da diverse stagioni, la massima competizione francese ha sempre combattuto contro la piaga dell'omofobia, mettendosi in prima fila. Per questo, cerca di trasmettere sempre questo messaggio in diversi modi: per esempio, con scritte sulle maglie delle squadre francesi o apportando una modifica ai patches in modo tale da poter sensibilizzare questa campagna. Purtroppo, non tutti i giocatori della Ligue 1 apprezzano questa campagna e scelgono, di loro spontanea volontà, i coprire i simboli di questa campagna di sensibilizzazione.

Lione, Matić a rischio squalifica

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Nemanja Matić dell'Olympique Lione e Bradley Barcola del Psg durante una partita di Ligue 1. (Foto di Anthony Dibon/Icon Sport via Getty Images)

Nell'ultima partita del campionato francese, Matić ha deciso di coprire con una specie di fascia il logo della Ligue 1 che aveva, al suo interno, la bandiera arcobaleno, il più noto simbolo della comunità LGBT. Il gesto del centrocampista ex Chelsea ha scatenato non poche polemiche ed ora, come riportato dal quotidiano francese L'Equipe, il giocatore ha ricevuto una convocazione da parte della LFP, vale a dire la Lega Calcio Professionistica Francese. Adesso, il classe 1988 potrebbe prendere una lunga squalifica per quanto fatto durante l'ultimo match, vinto 2-0 contro l'Angers. Prima del centrocampista serbo, l'ultimo giocatore ad aver fatto una cosa simile fu l'allora calciatore del Monaco Mohamed Camara, al quale venne data una squalifica di ben 4 turni, anche se un gesto del genere potrebbe portare ad uno stop di circa 10 giornate.

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