Una comune "diarrea" per salvare la stagione e una scelta da parte della Federcalcio da mani nei capelli

Sconfitta a tavolino e salvezza alle Maldive. Ma la vicenda non finisce qui

16th Asian Games: Previews Day - 3
GUANGZHOU, CINA - 9 NOVEMBRE: La squadra delle Maldive si schiera prima della partita del primo turno del gruppo F del calcio maschile tra Maldive e Pakistan in occasione dei 16° Giochi Asiatici Guangzhou 2010 allo Stadio Huangpu il 9 novembre 2010 a Guangzhou, Cina. (Foto di Jamie McDonald/Getty Images)

green street

Perché giocarla? Si sono chiesti i calciatori dei Green Streets. Secondo le regole della Dhiraagu Dhivehi Premier League, una sconfitta a tavolino equivale ad un risultato di 2-0. Dunque solo due reti di differenza, che per i protagonisti della vicenda significa salvezza. Per questo motivo a pochi minuti dalla partita, il club con un comunicato ufficiale ha annunciato che: "Nonostante siamo arrivati allo stadio in orario, un virus intestinale ha messo ko tutta la squadra e per questo motivo siamo impossibilitati a scendere in campo. Tuttavia affermiamo che niente era premeditato e il ritiro dalla partita non è per manipolare il risultato finale della sfida".

Nonostante la denuncia del Club Valencia, la decisione della Federcalcio delle Maldive ha destato più di qualche polemica. Secondo l'organo primario del calcio maldiviano il virus è reale e per questo motivo i Green Streets perdono solo per 2-0 la sfida e come "multa" c'è un semplice divieto di trasferta per i propri sostenitori...buzzecole visto la non proprio folta rappresentanza sulle tribune di questo campionato.

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