Il gruppo "The 1958" contesta la famiglia Glazer: "Sir Matt Busby si starà rivoltando nella tomba per lo stato attuale di una delle più grandi società del calcio mondiale".
Un gruppo di tifosi del Manchester United sta preparando una nuova protesta contro la dirigenza del club.
Questa volta, i membri del gruppo "The 1958" approfitteranno del big match contro l'Arsenal nel fine settimana per esprimere ancora una volta la loro insoddisfazione nei confronti della famiglia Glazer.
Manchester United, che protesta!
Gli organizzatori, infatti, invitano i fan dei Red Devils a vestirsi di nero, a simboleggiare come il loro club stia "morendo di una morte lenta" a causa degli enormi debiti, della cattiva gestione e dello sfruttamento dei tifosi, che si riflette nell'aumento dei prezzi dei biglietti.🗣️A protest against Glazer and the clubs deliberate assault on fan culture.
— The 1958 (@The__1958) March 3, 2025
This is a rallying call to the banners (Tollgate 3pm 9th March).
Bring the heat. Bring the noise. Bring the passion.
📍Tollgate
⏱️3pm
🚶♂️We march at 3:15pm (form behind the large banner)
🚏Start… pic.twitter.com/zc6SyOXEpN
"Il club sta lentamente morendo sotto i nostri occhi, sia dentro che fuori dal campo, e l'attuale modello di gestione dei proprietari è interamente responsabile. Per molti versi, questa è la più grande crisi che lo United abbia affrontato dopo la catastrofe di Monaco che ha ispirato il nostro nome. Il club sta affrontando un Armageddon finanziario. I debiti sono la strada per la rovina. Sir Matt Busby si starà rivoltando nella tomba per lo stato attuale di una delle più grandi società del calcio mondiale, che è in ginocchio e per molti aspetti è diventata uno zimbello", ha spiegato Steve Crompton, portavoce del gruppo.
Intanto domenica arriva l'Arsenal
Il 9 marzo alle 17.30 il Manchester United ospita l'Arsenal all'Old Trafford. I Red Devils occupano un misero 14esimo posto in Premier League con soli 33 punti, mentre i Gunners sono al secondo posto con 54 punti, 13 in meno del Liverpool, anche se con una partita in meno.© RIPRODUZIONE RISERVATA