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Il Manchester United sperimenta una nuova tecnologia anti-pigrizia e anti-infortuni

Giorgio Abbratozzato
L'allenatore del Manchester Utd l'hanno prossimo avrà a disposizione una nuova tecnologia che lo aiuterà nella gestione di varie problematiche fisiche dei calciatori.

Il Manchester United ha una nuova tecnologia a disposizione per monitorare i dati durante allenamenti e partite. Ruben Amorim la sta già mettendo alla prova nelle amichevoli della tournée americana. Il software si chiama GPS STATSports Apex 2.0 e comunicherà in tempo reale alla panchina, attraverso l'analisi di vari parametri, le condizioni fisiche di ogni calciatore.

Wolverhampton Wanderers FC v Manchester United FC - Premier League

Ruben Amorim, allenatore del Manchester United, osserva attentamente prima della partita di Premier League tra Wolverhampton Wanderers FC e Manchester United FC al Molineux il 26 dicembre 2024 a Wolverhampton, Inghilterra. (Foto di Naomi Baker/Getty Images)

Manchester United, dati in tempo reale per prevenire infortuni

Proprio pochi giorni fa, dopo il 2-2 in amichevole contro l'Everton, Bruno Fernandes si era lamentato della 'pigrizia' di alcuni compagni. Un'accusa a cui avevano fatto anche seguito le parole di Ruben Amorim, che si era detto pronto a mettere in riga chi non avesse mantenuto l'atteggiamento giusto durante gli allenamenti.

A tal proposito, il Telegraph ha svelato come i calciatori del Manchester Utd siano costantemente monitorati. I dati raccolti arrivano in tempo reale all'allenatore e allo staff tecnico direttamente su degli iPad in panchina.

Il direttore dell’azienda produttrice, Paul McKernan ha rilasciato un'intervista dove spiega tutti i vantaggi di questa tecnologia innovativa: “Permette di prendere decisioni immediate basandosi su dati disponibili in tempo reale, senza dover attendere la fine dell’allenamento”.

Uno dei punti principali che questa tecnologia vuole andare a ridurre nel tempo sono gli infortuni. Il direttore ha spiegato che grazie al loro sistema è possibile capire quando i giocatori sono a rischio così da rallentare o aumentare le dosi di allenamento: “È possibile valutare il carico fisico in tempo reale. Gli infortuni possono sempre capitare, ma ora possiamo prevedere quando un giocatore si sta avvicinando a un punto critico. Prendere decisioni immediate è più facile se si hanno dati corretti, piuttosto che analizzarli solo dopo l’infortunio”.

“La cosa più importante per una società sportiva è avere gli atleti a disposizione. Questa tecnologia ci aiuta a ridurre il numero di assenze per infortunio”, ha confermato McKernan.

Il direttore ha aggiunto un commento su come il software abbia dati a 360° relativi ai movimenti di corsa dei calciatori: “La distanza percorsa è interessante, ma ciò che davvero conta è combinare i dati su sprint, frenate e ripartenze, per valutare le prestazioni. Pensiamo, ad esempio, a Kobbie Mainoo: lo vediamo pressare e poi tornare indietro rapidamente. Dividiamo i dati per categorie, analizziamo i carichi fisici interni ed esterni e poi guardiamo la distanza totale percorsa”.

Kobbie Mainoo del Manchester United segna il secondo gol della sua squadra sotto la pressione di Kyle Walker del Manchester City durante la finale di Emirates FA Cup tra Manchester City e Manchester United, disputata al Wembley Stadium il 25 maggio 2024 a Londra, Inghilterra. (Foto di Alex Pantling/Getty Images)

La tecnologia è già a Old Trafford e nei campi di allenamento

A Carrington sono già stati installati 6-8 punti di rilevamento per ogni campo di allenamento, all’interno di Old Trafford invece sono 4 punti. In totale già in funzione.

Durante una partita da 90 minuti, lo staff tecnico può ricevere oltre 5 milioni di dati in tempo reale, direttamente su tablet e dispositivi mobili. Questi dati permetteranno al tecnico portoghese e al suo staff di correggere e aiutare i loro giocatori anche durante le partite.