DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mikel: "Nazionali africane considerate di seconda scelta, non meritiamo questo trattamento"
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Mikel: "Nazionali africane considerate di seconda scelta, non meritiamo questo trattamento"

Sergio Pace
L'ex centrocampista nigeriano del Chelsea (tra le altre), John Obi Mikel, si è lamentato della scelta di alcuni calciatori di preferire una chiamata dalle rappresentative europee piuttosto che rappresentare Nigeria o Camerun...

Nel suo podcast "The Obi One" l'ex centrocampista nigeriano del Chelsea, John Obi Mikel, ha sparato a zero contro quei calciatori che considerano le Nazionali africane di Serie B. Per l'ex Blues, infatti, in molti appena arrivati alla soglia dei 25-26 anni scelgono di rappresentare il loro paese di origine dal momento che non hanno trovato spazio nelle maggiori rappresentative europee. Una situazione che Mikel fatica ad accettare...

John Obi Mikel durante l'inno nigeriano ai Mondiali 2018 in Russia. (Foto di Laurence Griffiths/Getty Images)

Mikel spara a zero: "Non siamo una seconda scelta..."

"Quando ero al Chelsea, la federazione calcistica nigeriana mi ha chiesto se potevo convincere i calciatori a giocare per il loro Paese. Prima ho provato con i giocatori, poi con i loro genitori. A loro ho detto di venire a rappresentare la Nigeria, dove vivono i loro genitori. 'Perché non rappresentate il vostro Paese?", le parole di Mikel nel corso del suo podcast.

L'ex centrocampista nigeriano del Chelsea, John Obi Mikel. (Foto di Mike Hewitt/Getty Images)

Le risposte dei calciatori interpellati dall'ex centrocampista erano tutte le stesse: "No, vogliamo rappresentare l'Inghilterra o la Francia". Mikel ha così potuto approfondire quella che è la forma mentis di diversi calciatori che preferiscono le Nazionali europee più blasonate a quelle africane. Anche a costo di aspettare fino ad una certa età una chiamata dalle big europee che magari non arriverà mai...

John Obi Mikel con la maglia del Middlesbrough. (Foto di George Wood/Getty Images)

"Aspettano, aspettano e quando arrivano a 25-26 anni e non vengono convocati dall'Inghilterra, allora chiamano la Nigeria o il Camerun. E così noi diventiamo la seconda scelta. Non dovremmo essere trattati così, non siamo una seconda scelta. Dovreste essere orgogliosi delle vostre radici africane e di rappresentare il vostro Paese. Voglio che i migliori giochino in Africa. Se si prende una decisione bisogna mantenerla, sedersi e aspettare, ma non fino a 29 o 30 anni, quando non si è più al meglio delle proprie possibilità. Va*******o, amico!", la chiusura di Mikel.