Vladan Milojevic, allenatore della Stella Rossa, ha parlato in conferenza stampa, soffermandosi sulla sconfitta della sua squadra contro il Milan.

Solo 3 punti conquistati fino a questo momento ed un'altra sconfitta maturata a San Siro contro il Milan: non si può di certo dire che l'avventura della Stella Rossa in Champions League abbia dei connotati particolarmente brillanti.

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La squadra serba anche contro i rossoneri ha dovuto lasciarsi alle spalle tre punti, con Tammy Abraham che nel fiale di partita ha sbroccato le speranze dei serbi di poter portare a casa almeno un punto.

Non si può di certo dire che la squadra ospite non ci abbia provato, a testimonianza di ciò anche la rete di Radonjic che ha momentaneamente pareggiato i conti e dato un'improtante iniezione di fiducia alla squadra nel secondo tempo. Poi la rete di Abraham che ha stroncato tutto.

Milan-Stella Rossa, la rabbia tecnico Milojevic in conferenza

Vladan Milojevic ha preparato bene la partita contro il Milan, pur non essendo riuscito a portare a casa nemmeno un punto. La sua squadra si è mossa bene sul campo ed in caso di pareggio nessuno avrebbe urlato allo scandalo. E' probabilmente anche per questo che nel post partita l'allenatore è sembrato particolarmente arrabbiato.

"Secondo gol del Milan regolare? C'è il fallo netto e l'arbitro non ha fischiato. Punto", ha detto l'allenatore che ha posto l'attenzione sul presunto fallo in occasione del gol di Abraham, irregolarità non ravveduta dal VAR e dall'arbitro Gil Manzano.

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Vladan Milojevic, allenatore della Stella Rossa, mentre dà indicazioni ai suoi giocatori durante la partita contro il Milan (GettyImages)

Milan-Stella Rossa, l'analisi di Milojevic

"Non siamo riusciti a portare punti a casa perché qualcuno non ce li ha voluti dare. Oggi è una vergogna. In Champions League - ha ancora detto Milojevic - non si può negare in maniera così arrogante un fallo, anche con un sorriso stampato sulla faccia".
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"Noi arriviamo da un Paese piccolo, la Serbia, con molti problemi e molte sfide, ed oggi sono la persona più orgogliosa al mondo in questo momento", ha detto l'allenatore parlando in conferenza stampa.

E poi la domanda sul Milan e se effettivamente l'allenatore si aspettava una squadra cosi messa in campo: "Abbiamo giocato a San Siro contro un grande Milan. Ma mi interessa pensare che noi siamo una squadra".

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