Una generazione di giovani talenti raccoglie i frutti di anni di lavoro nelle giovanili, mostrando orgoglio, disciplina e una crescita che riflette l’eccellenza del progetto calcistico nazionale.

L’Argentina è di nuovo in finale di un Mondiale giovanile, a 18 anni dall’ultimo trionfo in Canada nel 2007. La vittoria per 1-0 contro la Colombia a Santiago del Cile, firmata dal gol di Mateo Silvetti al 72°, ha riportato l’Albiceleste nell’atto conclusivo del torneo e riacceso l’entusiasmo di un’intera nazione. La squadra di Placente dovrà affrontare la rivelazione Marocco. Tra i più emozionati c’è José Pekerman, il “padre” delle selezioni giovanili argentine, colui che ha tracciato la strada che oggi continuano i suoi allievi.

Argentina v Venezuela - FIFA World Cup 2026 Qualifier

L’eredità di un maestro

Sono molto felice – ha dichiarato Pekerman a TyC Sports – torniamo a una finale mondiale dopo 18 anni, ed è meritatissimo. I ragazzi stanno facendo un grande lavoro e devo ringraziare tutti, da Hugo Tocalli a Pancho Ferraro e Bernardo Romeo: persone che hanno ricostruito un percorso vincente”. L’ex commissario tecnico, che con le giovanili vinse i Mondiali U20 di Qatar ’95, Malesia ’97 e Argentina 2001, non nasconde l’orgoglio nel vedere in panchina Diego Placente, uno dei suoi ex giocatori:

“È fantastico vederlo lì. È sempre stato disciplinato, costante e corretto. Ha lavorato duramente per arrivare dove merita”.

Quarter-final Germany v Argentina - World Cup 2006
BERLINO - 30 GIUGNO: Il commissario tecnico dell'Argentina José Pekerman impartisce istruzioni ai suoi giocatori durante la partita dei quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA Germania 2006 tra Germania e Argentina, giocata allo Stadio Olimpico il 30 giugno 2006 a Berlino, Germania. (Foto di Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

Una generazione che fa sognare

Pekerman ha lodato anche il legame tra le diverse selezioni: “C’è una grande integrazione con la Nazionale maggiore, si lavora in sintonia e questo è il segreto del successo”.

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Parole che riflettono un modello consolidato, basato sulla continuità tecnica e sulla valorizzazione dei giovani.
L’Argentina, sei volte campione del mondo Under 20, non conquistava una finale dal 2007, quando un giovane Sergio “Kun” Agüero guidò la squadra alla gloria in Canada. Ora, contro la sorpresa Marocco, che giocherà la sua prima finale, l’Albiceleste cercherà di scrivere un nuovo capitolo della sua gloriosa storia. E dietro questo nuovo sogno mondiale, c’è sempre la mano — e il cuore — di José Pekerman.

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