Nuovi sviluppi in merito al decesso del fenomeno argentino, dove sono emerse nuove verità e nuovi dubbi

Diego Armando Maradona ci ha lasciati il 25 novembre 2020 in piena pandemia globale. Una morte che ha lasciato atterriti i tifosi di tutto il mondo. Ancora oggi, si cercano di capire le cause che si celano dietro il suo decesso. Nella serata di ieri, come riportato dall'Ansa, sono arrivati nuovi aggiornamenti in merito a sostanze come alcol e droga che non erano presenti all'interno del suo corpo. Il processo continua.

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Morte Maradona, la testimonianza dei medici legali

Nel processo in cui è coinvolto lo staff medico che lo teneva in cura, si sta cercando ogni elemento possibile per verificare se la morte di Maradona potesse essere evitata. Le ultime analisi sul corpo hanno portato alla luce la presenza di cinque sostanze corrispondenti a farmaci antidepressivi, antiepilettici, antipsicotici e antinausea ma nessuna per quanto riguarda droga o alcol: "Nessuno dei quattro campioni ha rivelato tracce di alcol, cocaina, marijuana, mdma, ecstasy o anfetamina", così il biochimico ed esperto forense Ezequiel Ventosi.

Aldosivi v Gimnasia y Esgrima La Plata - Superliga 2019/20
MAR DEL PLATA, ARGENTINA - NOVEMBRE 10: Diego Maradona, nel 2019, ai tempi di quando allenava il Gimnasia y Esgrima (Foto di Marcos Brindicci/Getty Images)

Proseguendo l'analisi del corpo, la patologa Silvana de Piero ha riferito invece che il fegato dell'ex calciatore mostrava segni compatibili con la cirrosi. Infatti, sono stati riscontrati segni di un'insufficienza renale, cardiaca e polmonare. Il processo non si ferma qui. Nella giornata di giovedì 3 aprile 2025 è attesa la seconda udienza settimanale, dove a parlare ci saranno voci molto vicine alla figura di Diego. Sono attese, per giovedì, le testimonianze di Veronica Ojeda e tre delle sue sorelle (Claudia, Ana e Rita). Magari, queste ultime potranno fornire nuovi dettagli sugli ultimi minuti di vita del fenomeno argentino.

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