La Wimbledon calcistica ha di nuovo la sua squadra. Nuovo nome e nuovo impianto per il club, ma la ricca tradizione è più presente che mai

Londra

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Nel 2003 il trasferimento a 100 km da Wimbledon, precisamente a Milton Keynes, e il colpo di grazia del cambio nome: da Wimbledon a Milton Keynes Dons. Un affronto per i tifosi del sobborgo londinese, famoso in tutto il mondo quale sede di uno dei tornei di tennis più prestigiosi, da qui la decisione di ricreare loro stessi il club di football. Nacque cosi l’AFC Wimbledon, o più semplicemente Wimbledon, che oggi milita nella Football League One, la terza divisione inglese. Un club che ne ha passate di ogni, ma da ottobre il Wimbledon potrà tornare nella sua zona, Merton e nel nuovo stadio chiamato “New Plough Lane”, vicinissimo alla ex-casa, Plough Lane.

Queens Park Rangers v AFC Wimbledon - Pre-Season Friendly

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Ed è proprio il ritorno a casa ad aver spinto alla creazione della nuova divisa, che mira a celebrare nei minimi particolari tutti gli eventi significativi per il club. Il colletto - che è giallo con due strisce blu - è del kit della vecchia prima visione, mentre le spalle ricordano la vittoria in quarta divisione, subito dopo la retrocessione dalla terza. Sul retro la scritta "Back to Plough Lane", chiaro riferimento alla casa del passato. La modernità non poteva non portare con sé un nuovo logo, versione moderna del simbolo usato negli anni ’70, e primo stemma dei gialloblu. Al centro c’è la sacra aquila romana. La leggenda narra che Giulio Cesare avesse un accampamento a Wimbledon Common. Un club nuovo, ma con un lungo e glorioso passato.

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