Luis Suarez squalificato per 9 giornate dopo aver sputato a un membro dei Seattle Sounders. Pepito Rossi lo attacca: “È un grande attaccante, ma non lo rispetto come uomo. Certi atteggiamenti sono una schifezza”

I precedenti dell'uruguaiano

Pepito Rossi Suarez
NATAL, BRASILE - 24 GIUGNO: Luis Suarez dell'Uruguay e Giorgio Chiellini dell'Italia reagiscono dopo uno scontro durante la partita del Gruppo D della Coppa del Mondo FIFA 2014 in Brasile tra Italia e Uruguay all'Estadio das Dunas il 24 giugno 2014 a Natal, Brasile. (Foto di Matthias Hangst/Getty Images)

Pepito Rossi Suarez

Non è la prima volta, del resto, che Suarez si fa notare per le sue reazioni rabbiose: un episodio tra i tanti è il celebre morso a Giorgio Chiellini durante il Mondiale 2014, che gli era costato sette giornate di squalifica e una sanzione preventiva da parte del Barcellona, allora suo club. Un anno fa, in occasione della sua toccante conferenza stampa di addio alla nazionale, il giocatore si era dichiarato molto dispiaciuto del gesto, definendolo il suo errore più grande: "La mia paura è che rimanga quella immagine di me", aveva spiegato, con gli occhi lucidi.

Eppure, solo un anno dopo, lo schema si ripete: di nuovo un gesto inqualificabile, a cui segue una sanzione disciplinare, e subito dopo le scuse ufficiali, questa volta tramite Instagram. "Voglio scusarmi per il mio comportamento", aveva scritto Suarez in una story, cercando di giustificarsi. "Era un momento molto teso e frustrante, e mi rendo conto che queste cose non dovrebbero accadere".

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