Il Ct degli Stati Uniti entra a gamba tesa contro i blaugrana: "Vogliono indottrinare i bambini. Sono un grande club ma sbagliano i modi". E poi la rivelazione: "Ho avuto la possibilità di allenare al Real Madrid, magari in futuro ricapiterà"

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Tra i temi in grado di accendere gli animi e l'interesse in Spagna, c'è sicuramente quello legato all'indipendentismo catalano. E il calcio recita sempre la sua parte in tal senso, anche nelle "dispute interne". Tra Barcellona e Espanyol da anni va avanti un derby parallelo a quello di campo: un scontro dialettico, sociale e ideologico per stabilire chi tra i due club è appunto più catalano.

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A gettare benzina sull'infuocata questione ci ha pensato anche Mauricio Pochettino. L'attuale Ct degli Stati Uniti, forte di un lungo passato all'Espanyol prima come giocatore e poi da allenatore, ha espresso la sua opinione su Chiringuito Tv: "Penso che l'Espanyol sia un club molto più indipendente e molto più catalano del Barcellona".

Pochettino critica il Barcellona: "Che significa 'Più che un club"? Vogliono indottrinare i bambini"

Pochettino dunque non dimentica il proprio passato Blanquiazules. E lancia una stoccata alla controparte Blaugrana: "Cerco sempre di spiegare questo senza offendere nessuno. Il Barcellona dice di essere 'Più che un club' (frase che vuole simboleggiare proprio l'identità catalana, ndr). Ma cosa significa?".

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Un murales a Barcellona, con la scritta "Mes que un club", criticata da Pochettino
(Foto di David Ramos/Getty Images)

Di seguito il tecnico argentino dà anche un risposta alla sua stessa domanda: "Forse che i bambini devono essere indottrinati con certe idee? Credo che il Barcellona sbagli. Ogni squadra di calcio ha la sua cultura e il Barcellona è un grande club, ma non condivido ciò che vogliono farmi comprare o ciò che vogliono vendere alla gente".

E come se non bastasse ribadisce il concetto: "La mia vecchia frase in cui dicevo 'Prima di lavorare per il Barcellona vado a fare il contadino nella mia fattoria in Argentina' rimane valida. Posso dire che non allenerò mai il Barcellona".

"Ho avuto tante possibilità di andare al Real. Non è successo, ma in futuro chissà"

Nella seconda parte dell'intervista Pochettino si è soffermato sulle possibilità avute in carriera di giocare e di allenare al Real Madrid. "Ho avuto diverse opportunità sia quando ero calciatore, che da tecnico. Non è mai andata, sono momenti che capitano e che a volte non puoi cogliere".

E infine il retroscena accaduto ai tempi di quando allenava il Tottenham: "Zidane nel 2018 se ne va da Madrid e io ho la possibilità di firmare per il Real. Ma avevo dato al Tottenham e al presidente Levy la mia parola che sarei rimasto fino al completamento del nuovo stadio. Ho detto a Florentino Perez che sarei andato a Madrid solo se Levy avesse dato il via libera. Non so cosa sia successo dopo, di sicuro Levy non ha dato il via libera. Ma chissà in futuro, non è mai troppo tardi".

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