Nell'intervista rilasciata a 'GQ France', il centrocampista francese è tornato a parlare degli ultimi anni della sua carriera. Dal doping alla depressione, ha raccontato apertamente tutti problemi e gli intoppi che ne hanno limitato il potenziale

Gli ultimi anni di carriera di Pogba non sono stati facili. Dalla squalifica per doping con la Juventus agli anni al Manchester United, il francese, nell'ultima intervista rilasciata a 'GQ France', ha deciso di raccontare parte della sua vita. Ora, dopo tanti momenti bui, è pronto a riprendersi in mano la sua vita.

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Pogba: "Ho iniziato ad avere dei buchi nei capelli. Non capivo cosa fosse"

Dietro il calciatore, c'è sempre un uomo. In questo caso stiamo parlando di una persona vera, che riesce a mettere a nudo le proprie fragilità e le proprie debolezze. Perché dietro a quel calciatore che abbiamo amato, c'è un uomo che ha sofferto e che soffre ancora tutt'oggi. Pogba ha inventato calcio e ha fatto innamorare la maggior parte dei tifosi di questo bellissimo sport. Ma non tutto ha un lieto fine, a volte bisogna cercarlo. Questo cerca Paul, un punto che metta fine alle sofferenze di questi ultimi anni. Il suo racconto è da brividi: "Ero davvero triste quando ho lasciato Manchester a 19 anni. All'inizio, ho pianto. Tornare in questo club che mi stava così a cuore è sempre stato il mio obiettivo".

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WATFORD, INGHILTERRA- DICEMBRE 22: Paul Pogba con la maglia del Manchester United nel 2022. (Foto diDan Istitene/Getty Images)

Il ritorno con i Red Devils e l'arrivo di Mourinho: "Non capivo. Ero un giocatore con un ruolo importante nella squadra e all'improvviso mi sono ritrovato in panchina. Non riuscivo a parlare, non c'era comunicazione. Non ero felice, e un giocatore di calcio che non è felice non può giocare bene. Sono caduto in depressione senza nemmeno rendermene conto. Perché nessuno ci insegna cosa sia la depressione. Finché non ho iniziato ad avere buchi nel cuoio capelluto. Non capivo cosa fosse. Mi hanno detto che era stress".

Paul Pogba
Paul Pogba (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

L'estorsione, il doping ed un futuro da scrivere

Oltre ad aver raccontato il periodo buio nello United, Pogba ha deciso di parlare anche di un fatto ancora poco noto ai molti. Nel 2022 è stato vittima di estorsione, dove ha subito un'imboscata da uomini incappucciati che gli chiedevano 13 milioni di euro: "Mia moglie non lo sapeva, e nemmeno i miei figli. Quando tornavo a casa dall'allenamento, dovevo svolgere il mio ruolo di padre e marito. Ho tenuto tutto per me. Alla fine sono stato corroso". Passata anche questa tempesta è tornato a parlare del periodo Juventino: "Ho avuto così tanti problemi che ho smesso di giocare. Tuttavia, ho continuato a provare. Sapevo che era l'unico modo per dimenticare i miei problemi. Mi chiedevo quando sarebbe finito tutto. Il mio corpo ne risentiva. Per questo non sono riuscito a tornare".

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MONACO, GERMANIA - 06 SETTEMBRE: Paul Pogba della Francia corre con il pallone durante la partita del gruppo A della UEFA Nations League tra Germania e Francia all'Allianz Arena il 6 settembre 2018 a Monaco, in Germania. (Foto di Lars Baron/Bongarts/Getty Images)

Dopo aver parlato dell'estorsione, Pogba ha raccontato personalmente anche l'ultimo periodo burrascoso: quello del doping. Il francese è stato fermo per più di un anno e dall'11 marzo è nuovamente disponibile per tornare ad essere grande. Sul suo futuro ha le idee abbastanza chiare: "Ho ricevuto parecchie offerte, ma ho bisogno di tempo per valutare. Non è una scelta semplice". Non sappiamo se Pogba tornerà quello di una volta, sicuramente farà di tutto per tornare in campo, anche solo per deliziare nuovamente il palato di tutti gli appassionati di calcio.

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