DerbyDerbyDerby Calcio Estero Postecoglou all'attacco del Tottenham: "Non sono un grande club"
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Postecoglou all'attacco del Tottenham: "Non sono un grande club"

Giorgio Trobbiani
L'ex allenatore del Tottenham Ange Postecoglou ha commentato quanto accaduto durante la sua avventura agli Spurs

Si è tolto più di un sassolino dalla scarpa Ange Postecoglou, allenatore australiano, che ha parlato del suo ex club, allenato per pochissime gare in questa stagione prima dell'esonero: si tratta del Tottenham, la stessa squadra che, a maggio, l'ex allenatore del Nottingham Forest ha condotto al primo trofeo dopo un'eternità, l'Europa League vinta in finale contro il Manchester United allora ancora nelle mani di Ruben Amorim.

Postecoglou, che bordate al 'suo' Tottenham: ecco le parole

Ange Postecoglou, nonostante i risultati non eccellenti in Premier League, è di diritto entrato nella storia del Tottenham con l'Europa League vinta la scorsa e, ai microfoni di 'The Overlap', ha lanciato delle frecciate, non troppo velate, nei confronti della sua ex squadra: "Cosa stanno cercando di costruire? Hanno costruito uno stadio incredibile, strutture di allenamento incredibili. Ma se si considerano le spese, in particolare quelle relative alla struttura salariale, non si tratta di un grande club".

Ange Postecoglou abbattuto dopo che la sua squadra ha subito il terzo gol durante la partita della seconda giornata della fase a gironi di UEFA Europa League 2025/26 tra Nottingham Forest FC e FC Midtjylland al City Ground il 2 ottobre 2025 a Nottingham, Inghilterra. (Foto di Gareth Copley/Getty Images)

Ange Postecoglou ha poi proseguito sul Tottenham: "Dovevamo ingaggiare giocatori pronti per la Premier League, ma finire quinti quell'anno non ci ha fatto ottenere un posto nella successiva Champions League. Non avevamo i soldi. Stavo osservando Pedro Neto, Mbeumo, Semenyo e Marc Guehi perché ho detto che avevamo bisogno di loro se volevamo passare dal quinto al terzo posto. Questo è ciò che farebbero gli altri grandi club in quel momento. Invece sono arrivati tre talenti, ma acerbi, quei tre ragazzi sono giocatori giovani, eccezionali e brillanti e penso che saranno grandi elementi per il Tottenham, ma non ti porteranno dal quinto al quarto e al terzo posto".