Tony Scholes, Chief Football Officer della Premier League spiega che non sarà possibile posticipare l'inizio della prossima stagione per non intasare un calendario già molto fitto d'impegni

La Premier League non intende piegarsi alle decisioni della FIFA e non prevede alcun posticipo dell'inizio della prossima stagione, nonostante la Coppa del Mondo per Club si svolgerà tra il 15 giugno e il 13 luglio. Questo significa che squadre come il Manchester City e il Chelsea, uniche rappresentanti inglesi nel torneo, avranno solo un mese di riposo prima di riprendere le competizioni ufficiali.

Premier League

Una presa di posizione netta

Tony Scholes, Chief Football Officer della Premier League, ha espresso in modo chiaro la posizione della lega inglese in un'intervista rilasciata al The Telegraph: "Perché dovremmo modificare il nostro calendario per una competizione che la FIFA ci ha imposto e con cui non siamo d'accordo?" ha dichiarato Scholes. Secondo lui, la decisione di non rinviare l'inizio della stagione non è solo una questione di principio, ma anche di fattibilità: "Abbiamo studiato attentamente la questione. Il calendario è già estremamente fitto e non possiamo permetterci di ritardare l'inizio della prossima stagione".

Chelsea FC v Manchester City FC - Premier League
Giocatori di Chelsea e Manchester City allo Stamford Bridge.

Premier League e non solo: un calendario sempre più congestionato

Non è solo la FIFA a preoccupare la Premier League. Anche l' UEFA è nel mirino degli organizzatori del campionato inglese per l'aggiunta di nuove partite alle competizioni europee. Con il nuovo formato della Champions League e l'introduzione dei play-off a eliminazione diretta, le squadre inglesi si troveranno a disputare un numero significativamente maggiore di partite.

Tony Scholes
Tony Scholes, Premier League Chief Football Officer (Photo by Tom Dulat/Getty Images for Premier League)

"Il Manchester City, per esempio, giocherà due partite in più nella fase a gironi, altre due nei play-off, e potrebbe arrivare fino a sei o sette gare nella Coppa del Mondo per Club. In totale, questo potrebbe significare fino a dieci partite extra in una stagione già congestionata. Il calendario è ormai al limite delle possibilità, è andato troppo oltre", ha aggiunto Scholes.

Soluzioni interne per ridurre il sovraccarico

Non riuscendo a contrastare direttamente questi cambiamenti a livello internazionale, la Premier League sta cercando di intervenire su scala nazionale per alleggerire il carico di impegni per i club. Dopo aver eliminato i replay delle partite di FA Cup in caso di pareggio, ora punta a modificare il formato della Coppa di Lega inglese, eliminando le semifinali con gare di andata e ritorno. "Stiamo facendo tutto il possibile per rendere il calendario il più sostenibile possibile, ma ci troviamo di fronte a una situazione che non dipende da noi ed è incredibilmente difficile da gestire", ha concluso Scholes.

Con il calcio europeo in continua evoluzione e l'aumento delle competizioni internazionali, la battaglia della Premier League per mantenere un equilibrio tra spettacolo e sostenibilità sembra tutt'altro che conclusa.

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