FC Internazionale Unveil New Signing Luis Henrique
Luis Henrique Tomaz de Lima è il 36° brasiliano della storia dell’Inter. Arriva a Milano dopo una stagione brillante al Marsiglia: 9 gol, 10 assist e un ruolo da protagonista nel reparto offensivo. Ma i numeri, per quanto importanti, raccontano solo una parte della sua storia. Il resto si trova molto più indietro, sulle strade polverose di Solânea, nel cuore della Paraíba, dove è cresciuto giocando a pallone sotto lo sguardo attento del padre, allenatore e anima di una scuola calcio locale. Luis ha toccato il suo primo pallone a tre anni, insieme ai bambini del quartiere, su un campo di terra battuta.
Oggi è un esterno offensivo capace di giocare su entrambe le fasce. Per le sue caratteristiche, potrebbe essere un buon vice-Dumfries, ma Chivu potrebbe schierarlo anche a sinistra, soprattutto se Dimarco non sarà al meglio. La sua duttilità è un’arma in più, così come l’impatto immediato che ha avuto in spogliatoio: Carlos Augusto lo ha coinvolto subito nel rito d’iniziazione, costringendolo a cantare davanti alla squadra e accogliendolo con un caloroso “Welcome, brother”. E se Chivu in conferenza stampa rivela che il brasiliano è un po' più indietro di forma rispetto a Sucic, Maicon, dal canto suo, ha già alzato l’asticella: “È fortissimo, ma deve dimostrarlo in campo”.
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Luis Henrique non si tira indietro. Si definisce “rapido, intelligente e tecnico”, con un modello che dice tutto: Ronaldo il Fenomeno. In campo porta energia e fantasia, fuori trasmette ritmo e allegria. È cresciuto ascoltando forró, il genere musicale tipico della sua terra, e lo accompagna spesso con qualche passo di danza. Prima di ogni partita chiama la mamma: sentirla è il suo rito scaramantico, tanto quanto indossare le cuffiette. E tra i suoi ricordi preferiti c’è un gol in particolare: quello segnato in Marsiglia-Nizza, che lui stesso definisce “un momento speciale”. Ora però il presente si chiama Inter. E il Mondiale per Club può essere il palco perfetto per iniziare a lasciare il segno.