Luis Enrique ha invitato alla pazienza, ricordando che il percorso di crescita di un giovane comporta inevitabilmente momenti di flessione

Nel calcio moderno, la linea che separa un talento bruciato da un campione in ascesa è spesso sottile e passa attraverso la gestione psicologica. Nessuno sembra saperlo meglio di Luis Enrique, tecnico del Paris Saint-Germain, che nelle ultime ore si è eretto a scudo difensivo per proteggere e rilanciare uno dei suoi gioielli più preziosi: Désiré Doué. Dopo settimane complicate, segnate da critiche feroci piovute dalla stampa francese in seguito alla prestazione opaca in Champions League contro il Bayern Monaco, il giovane talento ex Rennes ha risposto sul campo.

PSG Doue

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L'MVP di Monaco-PSG

Doué, arrivato la scorsa estate dal Rennes per una cifra vicina ai 50 milioni di euro, era finito nell'occhio del ciclone per una prova sottotono nel big match con il Bayern Monaco. Tuttavia, schierato titolare nel derby di Champions League contro il Monaco, il francese ha offerto una risposta sul campo che Luis Enrique ha definito "eccezionale" e ha regalato la vittoria al PSG. "Dopo la gara contro il Bayern, è stato bersagliato dalle critiche," ha dichiarato Luis Enrique ai microfoni di beIN SPORTS. "Ma la sua reazione contro il Monaco è stata esemplare: ha messo in mostra una personalità fortissima e un livello tecnico altissimo".

Sporting Clube de Portugal v Paris Saint-Germain - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD7
Désire Doué del PSG (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

La duttilità di Doué

L'allenatore asturiano ha posto l'accento sulla duttilità tattica e sulla tenuta atletica del talento parigino, schierato per l'occasione nel cuore del centrocampo. "Ho analizzato i dati post-partita e le sue statistiche fisiche sono impressionanti," ha spiegato il tecnico. "Ha macinato oltre 12 chilometri ad un'intensità elevatissima. Quando hai un calciatore con questa tecnica, capace di giocare a centrocampo offrendo un rendimento fisico così dominante, diventa un fattore determinante per la squadra".

Luis Enrique ha concluso invitando alla pazienza, ricordando che il percorso di crescita di un giovane comporta inevitabilmente momenti di flessione: "Parliamo di un ragazzo giovanissimo. È assolutamente fisiologico che attraversi alti e bassi durante la stagione, ma la sua qualità non si discute".

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