Pulisic sceglie di non partecipare alla Gold Cup e scatena la reazione dura del CT Pochettino: “Le regole le decidiamo noi”. Tensione crescente negli USA

È tensione tra Christian Pulisic e il commissario tecnico della nazionale statunitense, Mauricio Pochettino. L’attaccante del Milan ha deciso di non prendere parte alla Gold Cup 2025, una scelta che non è andata giù né all’ambiente né al nuovo CT argentino, subentrato alla guida degli USA lo scorso settembre.

Netherlands v USA: Round of 16 - FIFA World Cup Qatar 2022

Dopo due stagioni intense con oltre 120 partite disputate tra club e nazionale, Pulisic aveva manifestato la volontà di prendersi una pausa in estate, dichiarandosi comunque disponibile per le amichevoli di preparazione contro Svizzera e Turchia. Ma al momento delle convocazioni per il torneo continentale, che ha preso il via con il 3-2 del Messico sulla Repubblica Dominicana, il numero 11 rossonero non figurava tra i convocati.

Netherlands v USA: Round of 16 - FIFA World Cup Qatar 2022
DOHA, QATAR - DECEMBER 03: Christian Pulisic of United States warms up prior to the FIFA World Cup Qatar 2022 Round of 16 match between Netherlands and USA at Khalifa International Stadium on December 03, 2022 in Doha, Qatar. (Photo by Elsa/Getty Images)

Scontro stellare: Pulisic rinuncia, Pochettino non lo perdona

Una scelta che ha fatto discutere. Dopo le critiche arrivate da ex simboli della nazionale come Alexi Lalas e Landon Donovan, anche Pochettino ha voluto dire la sua, con parole tutt’altro che diplomatiche. “Rispetto Pulisic, ma non ho bisogno che lui approvi o meno le nostre decisioni, ha tuonato il CT in conferenza stampa . I giocatori devono seguire un piano, non tracciarlo. Spetta a noi, allo staff tecnico e medico, stabilire se un atleta ha bisogno di riposo”.

Il messaggio è chiaro: la gestione delle convocazioni spetta alla federazione, non ai singoli. E Pochettino, che in carriera ha guidato squadre come Tottenham, PSG e Chelsea, ha voluto lanciare anche una frecciata sulle gerarchie tecniche della nazionale: “Tutti dicono che è il nostro miglior giocatore. Bene, allora lo dimostri. Il posto in squadra non si garantisce con la reputazione o con le parole, ma con il rendimento. Io non sono qui per fare da spettatore: sono stato scelto per prendere decisioni, non per subirle”.

Gli Stati Uniti esordiranno domani nella Gold Cup contro Trinidad e Tobago, in un girone che include anche Haiti e l’Arabia Saudita, ospite speciale della manifestazione. Lo faranno senza Pulisic, ma con un messaggio forte e chiaro: nessuno, nemmeno la stella più brillante, è più importante della squadra.

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