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Rafinha annuncia l'addio al calcio giocato: ringrazia anche il Genoa

Federico Iezzi
Ben 18 trofei vinti col Bayern e un anno che gli è valso l'amore dei tifosi del Grifone: così il terzino saluta le sue ex-squadre

Márcio Rafael Ferreira de Souza, meglio noto come Rafinha ha chiuso oggi la sua lunga, e vincente, carriera da calciatore professionista. L'ex Bayern Monaco ha annunciato il suo ritiro con un lungo post su Instagram in cui ringrazia i club in cui ha giocato. Il terzino destro termina la sua carriera dopo , ben 797 partite e 25 titoli vinti. Tante le squadra prestigiose in cui ha giocato e fra queste anche il Genoa e il Bayern Monaco.

Rafinha celebra la Champions League vinta nel 2013. (Photo by Ian MacNicol/Getty Images)

Gli inizi con il Coritiba e lo Shalcke 04

L'esordio del giovane brasiliano avviene con la squadra del Coritiba nel 2002. Inizialmente Rafinha gioca come interno di centrocampo e, in seguito, diventa un terzino destro. Rimane al Coritiba per tre anni, fino al 2005. In quell'anno parte per l'Europa: si è fatto notare ed è stato acquistato dallo Schalke 04, squadra tedesca che gioca in Bundesliga. Con la maglia dei minatori Rafinha gioca cinque stagioni, dal 2005 al 2010 per un totale di 153 partite e sette gol. Nell'estate del 2010 si trasferisce in Italia: lo acquista il Genoa.

La vittoria della DFB Pokal. (Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)

L'anno a Genova

Rafinha è rimasto con i colori rossoblu un solo anno. 34 partite e 2 gol che sono bastati a farlo amare e mai dimenticare dai tifosi del club più antico d'Italia. Tanto più che la sua prima rete decide il derby contro la Sampdoria. Il secondo sigillo, invece, lo firma alla 33° giornata di campionato contro il Brescia su assist di Palacio. Il periodo in Germania e l'anno in Serie A hanno fatto diventare il brasiliano famoso e desiderato. Lo vogliono i grandi club. Se lo aggiudica il Bayern Monaco: è l'inizio di una lunga storia d'amore e di successi.

Il brasiliano con la maglia del Genoa.(Photo by Massimo Cebrelli/Getty Images)

Le vittorie con il Bayern Monaco

Le otto stagioni con la maglia dei bavaresi sono le più soddisfacenti per il brasiliano. Sono gli anni della maturità calcistica, dei grandi trionfi e dei grandi allenatori: nella sua seconda esperienza in Bundesliga, Rafinha è alle dipendenze di Guardiola, Ancelotti e Van Gaal. E conquista quella che è una vera e propria collezione di trofei: 18 in totale, quelli conquistati con il Bayern. Ben sette Bundesliga, quattro Coppe di Germania quattro Supercoppe, una Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del Mondo per Club. Chiude la sua seconda esperienza tedesca nel 2019 con 179 partite giocate e cinque gol.

Rafinha festeggia una Coppa di Germania con Robben e Ribery. (Photo by TF-Images/Getty Images)

Fra Grecia e Brasile

Dopo lunghi anni in Europa, come spesso accade ai brasiliani, Rafinha sceglie di tornare a casa. Lo fa passando al prestigioso Flamengo. Con il club Rubro-Negro firma un contratto biennale e si toglie due grandi soddisfazioni vincendo la Libertadores e il campionato brasiliano. Nel 2020 torna in Europa, questa volta in Grecia all'Olympiacos. Rimane in Grecia un solo anno, ma fa in tempo a vincere il campionato. Nel 2021 il terzino rientra, in maniera definitiva, in Brasile. In patria indossa prima i colori del Gremio e poi quelli del San Paolo. Infine, a gennaio 2025 firma con il suo primo club: il Coritiba. Vi rimane pochissimo, però, perché la società decide di risolvere il contratto in essere dopo la sua partecipazione, non autorizzata, alla partita che celebra i 125 anni di storia del Bayern Monaco.

In azione con il Flamengo. (Photo by Ricardo Moreira/Getty Images)

La Nazionale

Rafinha ha giocato con l'under-20 della Selecao alle Olimpiadi di Pechino vincendo la medaglia di bronzo. Fa il suo esordio con la nazionale maggiore nel 2014, ma in seguito chiede di essere tolto dai convocati perché prende la cittadinanza tedesca e aspetta la convocazione della Germania. Nel 2017, però, gioca diverse amichevoli con la rappresentativa sudamericana ed entra nella lista dei pre-convocati al Mondiale del 2018 da Tite che alla fine non lo chiama.

Con la divisa del Gremio. (Photo by Wagner Meier/Getty Images)

L'addio al calcio giocato

Lo ha detto prima ad una televisione brasiliana, SporTV. E lo ha fatto con un lungo discorso, mentre piangeva e ringraziava per "una carriera meravigliosa". In seguito, con un post su Instagram, è arrivata la conferma ufficiale: "È giunto il momento di salutare ufficialmente il campo, e lo faccio con il cuore in pace e gratitudine. Il calcio mi ha dato tutto. Mi ha portato in Germania, mi ha reso campione della Champions League, della Libertadores, del Brasileirão... mi ha fatto conoscere persone incredibili e mi ha permesso di vivere quello che è sempre stato il mio sogno più grande". Nel lungo messaggio Rafinha ringrazia tutti i club che lo hanno visto giocare e indossare le loro maglie, dal Coritiba al Genoa, dal Bayern al Flamengo.