DerbyDerbyDerby Calcio Estero Real Sociedad-Real Madrid, una partita difficile in un momento difficile per i baschi
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Real Sociedad-Real Madrid, una partita difficile in un momento difficile per i baschi

Filippo Montoli
La squadra basca arriva alla gara di sabato pomeriggio con soli due punti in tre partite di campionato

La Real Sociedad affronterà questo sabato il Real Madrid, ma non ha cominciato al meglio la nuova stagione. 2 punti in 3 partite sono pochi considerando il passato recente del club. Dopo il campionato fallimentare dell'anno scorso, costata la fine del ciclo con il tecnico Imanol Alguacil, la squadra sembra continuare sulla falsariga delle prestazioni della stagione passata. Tra mercati non sufficienti, difficoltà a ripartire dopo tanti anni con uno stesso allenatore e altri problemi, ecco un resoconto dell'inizio di LaLiga della Real Sociedad a poche ore dal big match con il Real Madrid.

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Finita l'era Alguacil si apre quella con Sergio Francisco

La squadra basca della provincia di Guipuzkoa ha conosciuto una vera e propria svolta in Spagna, dopo la promozione in LaLiga del 2010, con l'arrivo di Imanol Alguacil. L'allenatore, nato a pochi chilometri da San Sebastian, venne promosso dalla squadra B per la stagione 2019/2020. Fino all'anno prima il club viaggiava a metà classifica, raggiungendo l'Europa in un paio di occasioni. Con il nuovo tecnico, la squadra diventa una delle principali forze del campionato spagnolo, arrivando sempre nei primi sette posti. Tranne l'anno scorso. Con l'undicesimo posto il club ha fatto il peggior risultato dalla stagione 2017/2018 ed è difatti costata la panchina ad Alguacil.

Real Sociedad v Atletico de Madrid - La Liga EA Sports

Imanol Alguacil, ex allenatore della Real Sociedad (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

La proprietà della squadra di San Sebastian è così dovuta tornare dopo diversi anni alla ricerca di una nuova guida per lo spogliatoio. Come nel 2018, il club ha deciso di puntare su un allenatore esordiente e che ha percorso tutta la trafila delle squadre giovanili della Real. La scelta è quindi stata quella di Sergio Francisco, anch'egli nato a pochi chilometri dalla città. Cominciare un nuovo ciclo non è mai facile, soprattutto dopo che quello precedente è durato sette stagioni. Entrare subito nelle nuove dinamiche imposte da Francisco era difficile e i primi risultati lo dimostrano, anche se la mano del nuovo allenatore si è intravista.

Sergio Francisco, allenatore della Real Sociedad (Photo by Koji Watanabe/Getty Images)

Fuoriclasse non sostituiti e la Real Sociedad perde solidità

Ad aver certamente contribuito a un primo declino della squadra sono gli ultimi due mercati. Sono caratterizzati dalla partenza di tre fuoriclasse, i cui enormi introiti non sembrano essere stati investiti nel modo giusto. Le uscite di Le Normand, Merino e Zubimendi hanno fatto incassare circa 136 milioni di euro alla Real Sociedad, i quali hanno permesso di chiudere i due mercati in positivo. Il club non è però stato immobile. La scorsa stagione, i principali acquisti sono stati la punta Oskarsson (20 milioni), il terzino Sergio Gomez e il centrocampista Sucic. Questa estate sono invece arrivati Caleta-Car, Guedes, Soler e Yangel Herrera.

Mikel Merino, ex Real Sociedad, ora all'Arsenal (Photo by Rafa Babot/Getty Images)

L'attaccante islandese non ha portato i gol sperati, il che ha costretto i due tecnici a ricorrere a Oyarzabal come punta. Gli altri hanno fatto sì bene, ma non di certo al livello di Le Normand e Merino. Per i giocatori arrivati questa estate bisogna però precisare che Soler ed Herrera sono stati registrati solo l'ultimo giorno e quindi Francisco non li ha avuti ancora a disposizione. Caleta-Car e Guedes hanno già esordito, ma devono dimostrare di più e soprattutto tornare al livello di qualche anno fa se vogliono competere con le uscite.

Orri Oskarsson, attaccante della Real Sociedad (Photo by Ion Alcoba Beitia/Getty Images)

Verso il Real Madrid, come sono andate le prime partite

Dopo la sosta per le Nazionali, la squadra basca deve cercare di dare una svolta al proprio campionato. 2 punti in 3 partite sono pochi e fanno riecheggiare lo spettro della passata stagione, in cui la Real Sociedad raccolse solo 4 punti in 6 partite (peggior inizio dell'era Alguacil). Un dato salta all'occhio quest'anno. La squadra non è mai andata in vantaggio. Contro Valencia, Espanyol e Oviedo è stata sempre costretta a rincorrere. Nei primi due casi è riuscita a portare a casa almeno il pareggio (1-1 e 2-2), mentre nell'ultimo è uscita sconfitta 0-1.

Kylian Mbappé, attaccante del Real Madrid (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

A farsi sentire è soprattutto l'instabilità difensiva. La Real Sociedad infatti arriva tante volte a concludere verso la porta avversaria, trovando finora 3 gol. Ne ha subito uno in più, ma con un numero di tiri subiti molto inferiore. Il Real Madrid non è di certo l'avversario adatto per provare a ripartire subito. La squadra di Xabi Alonso si trova a punteggio pieno, ma non ha brillato. A preoccupare è Mbappé, in gran forma in questo inizio di stagione. Se c'è un dato però su cui la Real Sociedad può sperare è quello delle ultime vittorie contro i Blancos. 9 delle ultime 11 sono infatti arrivate alla Reale Arena.