Il São José de Porto Alegre, club di terza divisione brasiliana, ha tre attaccanti dai nomi piuttosto insoliti e pesanti…

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Serie C brasiliana, 10 minuti di recupero e gol: rissa, la Polizia attacca i giocatori con lo spray al peperoncino

Il Brasile, oltre ad essere la patria del Jogo Bonito, dell’allegria in campo e dei migliori laterali del mondo, si distingue per altre caratteristiche… Tipo i nomi sulle maglie dei calciatori. Da Marx Lenin che gioca in Russia all’Akron Togliatti, passando per Yago Pikachu del Vasco Da Gama e Hulk nel campionato cinese, i soprannomi adottati sono sempre molto originali e divertenti. Ma a volte, come risultato della tradizione, possono sorgere situazioni leggermente ridicole, come successo in una partita di terza divisione.

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In Serie C, infatti, il São José de Porto Alegre ha affrontato fuori casa domenica scorsa il Brusque de Santa Catarina… e, anche se la sfida è finita senza reti, il divertimento è arrivato in altro modo. Nel vedere la formazione della squadra ospite, infatti, si possono leggere tre nomi molto particolari nel tridente d’attacco.

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Romario è il primo. Un nome di peso per quanto O Baixinho rappresenta nello sport brasiliano. Poi Maradona (sì, non è uno scherzo), soprannome raro per la nota rivalità con l’Argentina, anche se più che comprensibile per l’ammirazione sportiva. Il terzo attaccante? Xuxa, nessun riferimento a ex calciatori, però Gustavo Simon Vertuoso, così registrato all’anagrafe, porta l’iconico nome d’arte de La Reina de los Bajitos, figura importante per la cultura del Brasile come nel resto dell’America Latina. Lungi i tre da avere la traiettoria della carriera di Diego, Romario o anche Xuxa, però che storia incredibile!

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