Il documentario sul talento brasiliano racconta il talento dell'esterno e il suo stile di vita fuori dagli schemi: dalle dichiarazioni di Messi ai suoi ricordi più belli e dolorosi.
Legami, ricordi e momenti difficili attraversati da Ronaldinho
Oltre al talento espresso in campo noto a tutti, Dinho ha fatto emergere il suo lato umano, fatto di momenti complessi e relazioni profonde. Il rapporto con amici e compagni viene raccontato tramite alcune dichiarazioni cariche di affetto, a dimostrazione di quanto Ronaldinho abbia lasciato un ricordo indelebile anche nei club in cui ha militato. Tra questi anche Lionel Messi: "Era il leader dello spogliatoio, il modo in cui ci trattava era incredibile, ha reso il mio percorso al Barcellona facile sin dal primo giorno. Sarò sempre grato a lui e a quello che ha fatto per me, ha un posto speciale nel mio cuore".
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Non solo momenti positivi, ma anche quelli negativi hanno segnato la carriera del brasiliano, come quello del carcere in Paraguay: "Anche lì ho vinto, mi avevano accusato di avere documenti falsi ma non era così, mi sono fatto tanti amici fuori perché tutti amavano il calcio e facevano sport. Era un modo per dimenticare quello che stavo vivendo".
Ma il racconto tocca anche il tasto più pesante della sua vita: la perdita della mamma, una persona fondamentale per lui: "Perdere mia madre è stato devastante, è stato davvero difficile non averla." Un insieme di testimonianze che racconta un giocatore straordinario, capace di lasciare il segno nonostante lo suo stile di vita non proprio adatto ad un calciatore di quel livello.
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