Aykut Demir, difensore e capitano dell’Erzurumspor, si è rifiutato di indossare una maglia contro la guerra in Ucraina prima del match perso in casa contro l’Ankaragücü, capolista della seconda serie turca
Aykut Demir, capitano dell’Erzurumspor, club quarto in classifica nella seconda serie del campionato turco di calcio, è sulla bocca di tutti nel paese per il suo atto di ribellione nel non voler indossare una maglia contro la guerra con la scritta “No war” (sia in turco che in inglese) e l’attacco della Russia all’Ucraina.
Aykut Demir 🇹🇷 from Erzurumspor explained the reason for not wearing a “No To War” shirt 🗣:
— Turk Scout (@ScouTurk) March 1, 2022
“People die every day in the Middle East. Those who ignore the persecution there are doing these things when it comes to Europe. Of course I’m sad, but it’s hypocrisy.”#Erzurumspor pic.twitter.com/fq7g1hhkY2
“Migliaia di persone muoiono ogni giorno in Medio Oriente – ha spiegato il 33enne difensore a Fanatik –. Certo che sono triste, ma è ipocrisia. Condivido il dolore delle persone innocenti. Coloro che ignorano la persecuzione fanno questi gesti quando si tratta dell’Europa. Non mi piace indossare quella maglia perché non è stato fatto per quei paesi”.
L’episodio è avvenuto prima della partita persa 0-1 domenica dalla sua squadra in casa contro la capolista Ankaragücü, con Demir che inevitabilmente si è preso la scena.
Le sue ragioni hanno tranquillizzato le masse, soprattutto sui social. In effetti, la società stessa del presidente Saim Özakalın stava pensando di sanzionarlo, ma quella pretesa gli ha fatto conquistare anche alcuni seguaci.
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