"Quel giorno sembravamo tanti condannati a morte". Cole però poi elogia il suo ex allenatore: "Mourinho sapeva quando abbatterti e quando rialzarti. E ci allenava come nessun altro"

Chelsea Liverpool Maresca

Chelsea-Liverpool, Maresca incontenibile: gol-vittoria al 96esimo e corsa alla Mourinho

"Al ritorno abbiamo ribaltato il match, José mentalmente ti rendeva più forte"

Chelsea v Manchester United - Premier League
Mourinho e John Terry ai tempi del Chelsea (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

Ma quella pesante strigliata è servita ai giocatori del Chelsea per trovare la giusta mentalità. E infatti al ritorno i londinesi hanno ribaltato la sfida qualificandosi ai quarti di finale. "José voleva aggressività e pressione, e le ha ottenute . Al ritorno stavamo vincendo 3-0 prima ancora che il Barcellona entrasse in partita. Mourinho sapeva quando abbatterti e quando rialzarti. Quella sera, dopo il fischio finale, venne da me, mi abbracciò e gridò ai tifosi: 'Joe Cole! Abbiamo vinto grazie a lui!'. Era il suo modo di dire che mi aveva perdonato, e sentivo che lo aveva fatto".

Mourinho Benfica

Infine Cole conclude, evidenziando l'importanza che ha avuto per lui Mourinho: "Ci allenava come nessun altro. Tutto si faceva con la palla e senza interruzioni. Ti chiedeva di pensare mentre giocavi. Un giorno ero stufo di lui e volevo andarmene. Ma il presidente Roman Abramovich mi ha convinto a restare con poche parole: 'Porta pazienza Joe. Mourinho a volte corre troppo tra il cuore e la bocca'. Fisicamente era estenuante, ma mentalmente ti rendeva più forte".

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