Alcune ex calciatrici spagnole hanno rivelato diversi dettagli della terribile gestione dell'ex ct Nacho Quereda. All'interno della squadra si respirava un clima pesantissimo, fatto di insulti e atteggiamenti dispotici
Si respirava un'aria pesantissima all'interno della Spagna Femminile durante la gestione di Nacho Quereda. Alcune ex calciatrici hanno rivelato diversi dettagli relativi agli atteggiamenti dispotici e offensivi dell'ex ct tramite un servizio realizzato dalla tv spagnola RTVE.
Spagna Femminile, insulti e offese: calciatrici nel mirino dell'ex ct
Testimonianze forti e dirette quelle di alcune ex calciatrici spagnole. Un servizio della tv RTVE ha fatto luce sul clima pesante e di sopraffazione che si respirava nella Nazionale Femminile delle Furie Rosse sotto la lunga gestione dell'ex ct Nacho Quereda (dal 1988 al 2015, ben 27 anni).
¿Los cambios producidos en la @rfef son suficientes? ¿Hay que profundizar más? ¿Servirán para algo o es solo un lavado de imagen? @VeroBoquete, ex capitana de la Selección nos da su opinión justo ahora en @La2_tve #EPfutbol 👇🎥@rtvenoticias pic.twitter.com/olseYlTHdZ
— En Portada (@EnPortada_TVE) April 24, 2024
Il dietro le quinte, le offese nello spogliatoio, i terribili insulti sono stati la costante negli anni. A prendere la parola è stata Natalia Pablos, ex attaccante di Rayo Vallecano, Bristol Academy e Arsenal, nel giro della Nazionale dal 2013 al 2015: "Cicciona, dimagrisci! Come vieni conciata così in nazionale! Non ce la fai nemmeno a correre! Ti serve un peperoncino nel c**o!". Queste le frasi più gettonate urlate da Quereda alle calciatrici. Un trattamento assurdo contro il quale le ragazze non hanno potuto rispondere o ribellarsi. Insomma, bisognava accettare tutto questo per non rimanere ai margini della squadra.
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Nessuno poteva affrontarlo...
La Pablos aggiunge: "Aveva atteggiamenti dispotici. Se le cose non andavano come voleva iniziava a urlarci contro. Era penalizzante per la nostra autostima". All'ex attaccante si aggiunge la testimonianza di Mar Prieto, in nazionale dal 1985 al 1999: "Nessun poteva affrontarlo, saresti stata messa da parte. Lui poteva tutto, anche scandire insulti durissimi consapevole che sarebbe rimasto impunito. Sapeva che non avrebbe mai ricevuto contestazioni".
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