Il Maracanà potrebbe essere venduto: lo Stato di Rio spende troppo per mantenerlo, circa 160 mila euro a partita. Teatro di due finali Mondiali, finisce nella lista degli immobili sottoutilizzati e onerosi

Maracanà, è giusto mettere in vendita la Storia?

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RIO DE JANEIRO, BRASILE - 10 MAGGIO: Panoramica del Maracanà prima della gara tra Flamengo e Bahia per il Brasileirao 2025. (Photo by Wagner Meier/Getty Images)

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Per tutti i tifosi, il Maracana è un'istituzione. Proprio lì, per ben due volte si è deciso chi avrebbe alzato al cielo la Coppa del Mondo. La prima, il 16 luglio 1950, con una partita che non fu esattamente l'ultima ma non per questo risultò meno decisiva, e vide la vittoria per 2-1 dell'Argentina sulla formazione Carioca. Si trattò della più grande tragedia per il calcio brasiliano, passata alla Storia come il Maracanazo.

In seguito a quella sconfitta, nel Paese si tolsero la vita una trentina di persone, per il dispiacere o per i debiti derivanti dalle scommesse perse. Non sarebbe esagerato dire che la cittadinanza sprofondò in una sorta di depressione, che si cercò di elaborare con tre giorni di lutto nazionale. La seconda, nel 2014, fu una finale a tutti gli effetti: quella volta, Rio non portò fortuna alla Celeste di Lionel Messi, che dovette arrendersi alla Germania al 112'.

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