Non bastano 90 minuti. Non ne bastano neanche 120. Il Ferencvaros pssa soltanto ai rigori, ma la scena se la prende tutta Stankovic dalla panchina…

Pacato e composto. Siamo in coppa d’Ungheria ed il match, valido per gli ottavi di finale, vede difronte il Ferencvaros, squadra allenata dall’ex centrocampista serbo e il Debrecen.

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Nervi a fior di pelle

Gli ospiti, in vantaggio a riposo grazie al rigore di Pesic, restano in inferiorità numerica ad inizio ripresa e da lì, il buon vecchio Deki vivrà la gara come una corrida. Un rigore assegnato ai padroni di casa sul finale di partita è la goccia che fa traboccare il vaso. L’ex giocatore di Lazio e Inter inveisce contro l’arbitro che è costretto ad estrarre in un primo momento il cartellino giallo, un cartellino che non fa che acuire la rabbia di Stankovic. Nonostante l’intervento degli altri componenti dello staff per cercare di riportarlo sulla retta via, Dejan continua a gesticolare verso il direttore di gara che questa volta è costretto ad estrarre il cartellino rosso. A quel punto Stankovic si lascia andare anche ad uno sfottó verso l’arbitro dell’incontro. Prima gli porge la mano in segno di “pace”, poi la ritrae e fa partire un fragoroso applauso ironico mentre si avvia verso gli spogliatoi. Indemoniato.

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Alla fine il Frenecevaros la spunterà ai rigori, ma l’espulsione e la reazione del proprio allenatore, costringerà molto probabilmente i giocatori ad affrontare i prossimi turni di coppa senza il proprio condottiero.

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