La squadra kazaka e quella norvegese sono, rispettivamente, la più ad est e la più a nord della competizione europea

Ieri si è scritto un pezzo di storia calcistica: il Kairat Almaty, squadra del Kazakistan, ha sconfitto ai rigori il Celtic di Brendan Rogers e si è qualificata per la prima volta nella sua storia in Champions League. Ma questa qualificazione è storica anche per un altro motivo: chi andrà in trasferta in Kazakistan dovrà sobbarcarsi un volo di 9 o anche 10 ore per un totale di circa 5000km o anche di più, a seconda di dove si parte. In pratica sarà la più lunga trasferta nella storia della Coppa dalle grandi orecchie.

Kairat Almaty

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La gioia dei giocatori dell'Almaty. (Photo by Craig Williamson/SNS Group via Getty Images)

Il cammino del Kairat Almaty

Partita da underdog e del tutto sconosciuta, la squadra kazaka si è fatta valere nella fase preliminare della Champions League. Ha iniziato il suo cammino battendo Olimpija Ljubljana (1-1 all'andata e 2-0 al ritorno) per poi scontrarsi contro i finlandesi del KuPS Kuopio, battuti 3-0 dopo una sconfitta all'andata. Dopo aver superato anche lo Slovan Bratislava nella partita decisiva si è ritrovata contro una formazione storica e blasonata, il Celtic.

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I tifosi di casa. (Photo by Craig Williamson/SNS Group via Getty Images)

Una vittoria storica

Dopo lo 0-0 dell'andata al Celtic Park le due squadre si giocavano il tutto per tutto nella sfida di ieri. Nei novanta minuti la partita è stata equilibrata, con occasioni da ambo le parti ma senza reti. Si è quindi andati ai supplementari e il portiere dei padroni di casa è diventato decisivo: Temirlan Anarbekov (in realtà il secondo portiere), ha infatti ripetutamente negato il gol agli ospiti fermando diversi tiri diretti in porta. Le sue parate, da grande portiere, permettono ai kazaki di giocarsela ai rigori. E Anarbekov, nella lotteria dei rigori, diventa ancora più decisivo: ne para tre. I tre gol dal dischetto di Martynovich, Arad e Sorokin regalano la qualificazione e una notte da sogno al Kairat Almaty.

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L'eroe di giornata, il portiere Anarbekov. (Photo by Craig Williamson/SNS Group via Getty Images)

La squadra più ad est della Coppa e quella più a Nord

L'Almaty non è la prima squadra kazaka nella massima competizione europea: il primato spetta all'Astana della stagione 2015/2016. I neo qualificati, però, vantano un record diverso: nella mappa della competizione, infatti, sono la squadra più ad est. Almaty è la città più popolosa del paese e sua ex capitale, sita a cinque ore di macchina dal confine con la Cina. La trasferta per andare a giocare nel loro stadio è davvero lunga: da Milano, per esempio, sono più di seimila chilometri e quindi 9 ore di volo. Dal Portogallo lo Sporting dovrebbe viaggiare per più di ottomila chilometri e 11 ore di volo.

Si è qualificata per la prima volta in Champions League anche il  Bodo Glimt, che è già conosciuto per la sua partecipazione all'Europa League e per la vendita di Hauge al Milan. I norvegesi hanno superato gli austriaci dello Sturm Graz e sono diventati la squadra più a Nord del torneo. Per spiegare quanto sono lontani anche loro basta dire che distano quasi seimila chilometri da una altra neoqualificata, il Pafos di Cipro. Che è la squadra più a sud della competizione.

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