DerbyDerbyDerby Calcio Estero Tebas attacca duramente il Mondiale per Club: "Ci è stato imposto"
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Tebas attacca duramente il Mondiale per Club: "Ci è stato imposto"

Jacopo del Monaco
Parole dure del numero uno del campionato spagnolo nei confronti della competizione mondiale che sta per iniziare

Il Mondiale per Club sta per iniziare ed arrivano le critiche da parte di Javier Tebas. Il numero uno della Liga, durante un evento, ha detto la sua opinione riguardante la competizione che inizierà nella notte tra sabato e domenica.

Tebas: "Il Mondiale per Club ci costringerà a fare cambiamenti"

Palmeiras v Sao Paulo - Brasileirao 2025

San Paolo, Brasile - 11 maggio 2025: Il trofeo del Mondiale per Club durante il tour nelle città delle squadre partecipanti: qui è toccato al Palmeiras. (Foto di Miguel Schincariol/Getty Images)

Negli ultimi mesi, Javier Tebas, presidente della Liga, non ha avuto problemi a dire la sua opinione su diversi argomenti. Infatti, ha spesso criticato il comportamento o i comunicati rilasciati dal Real Madrid, soprattutto per quanto riguarda gli arbitraggi delle partite. Di recente, invece, Tebas ha attaccato duramente il Mondiale, al quale parteciperanno 32 squadre e, tra quelle provenienti dall'Europa, ci sono il Real, ora allenato da Xabi Alonso e l'Atlético Madrid del Cholo Simeone. Tebas, a Bruxelles, ha partecipato all'evento 'Dove sta andando il calcio?', organizzato dall'allenatrice ed europarlamentare del Movimento 5 Stelle Carolina Morace.

Monaco, Principato di Monaco - 6 ottobre 2021: Javier Tebas, presidente della Liga, parla durante la convention Sportel. (Foto di Arnold Jerocki/Getty Images For Sportel)

Durante quest'evento, il numero uno della massima divisione spagnola criticato il Mondiale per Club. Ecco le sue parole: "Questa coppa del mondo per Club è stato imposta alle leghe nazionali: una cosa che non condividiamo affatto. Rischiamo di essere costretti a cambiare il calendario del campionato e questo è quello che accade quando le cose vengono fatte senza alcun coordinamento con le competizioni nazionali. Rischiamo di dover modificare alcune partite perché c'è un'altra competizione che hanno inserito senza la nostra autorizzazione e questo danneggia il nostro campionato. Vi ricordo infine che il contratto collettivo in Spagna, dove abbiamo un sindacato, prevede tre settimane di vacanza per i giocatori. E ovviamente noi rispetteremo l'accordo".