Al 75° Congresso FIFA, tenutosi a Luque, in Paraguay, si è consumato uno degli episodi più tesi degli ultimi anni tra le istituzioni calcistiche mondiali. Il presidente della FIFA Gianni Infantino è arrivato con oltre due ore di ritardo, costringendo l’intero congresso a posticipare l’apertura per attendere il suo arrivo. Il motivo del ritardo? Una visita in Medio Oriente in compagnia dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un’assenza che non è passata inosservata, né tantomeno tollerata dalla UEFA. Che ha definito “profondamente deplorevoli” i cambiamenti dell’ultimo minuto nel programma, accusando Infantino di anteporre “interessi politici privati” al bene del calcio.
Closing Ceremony - Olympic Games Paris 2024: Day 16
La risposta europea è stata dura: il presidente Aleksander Ceferin e altri rappresentanti UEFA hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, senza farvi più ritorno. Infantino ha provato a smorzare le polemiche adducendo a generici “problemi logistici legati al volo”. Ribadendo l’importanza dei suoi impegni in Qatar e Arabia Saudita, Paesi centrali nel futuro della FIFA. Tuttavia, la scelta di accompagnare Trump, in un momento già delicato nei rapporti con l’Europa calcistica, ha riacceso tensioni mai sopite. Lasciando sul tavolo una frattura diplomatica tra FIFA e UEFA sempre più evidente.