Allo stadio Centenario il Superclásico uruguaiano finisce 1-1 dopo 148 giorni senza calcio nel Paese

Gioia Nacional

Il Nacional vince Superclasico Montevideo e titolo, ma nei cortei muore un tifoso: il Penarol si associa nella condanna

In una domenica pomeriggio fredda e grigia, in cui la nebbia ha coperto il cielo di Montevideo, Nacional e Peñarol hanno pareggiato 1-1 nel derby con gol rispettivamente dell'ex Catania e Samp Gonzalo Bergessio e di David Terans. A quattro mesi e ventitré giorni dall'ultima gara del campionato uruguaiano, dopo la dichiarazione di emergenza sanitaria con l' arrivo del COVID-19 nel Paese e senza pubblico in tribuna, le squadre non hanno mostrato la loro versione migliore.

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"Quello che vedi sembra essere un campo da calcio", ha detto un giornalista della televisione nazionale, pochi minuti prima del secondo tempo del Superclásico, mentre le telecamere mostravano uno stadio Centenario ancora sotto la nebbia.

Alla partita, inoltre, mancavano le solite 50mila persone che vivevano di tensione ogni secondo, quelle che di solito si radunavano allo stadio Centenario per assistere al match. Erano presenti soltanto le squadre, lo staff tecnico di ogni club, alcuni dirigenti qualificati e pochi giornalisti appositamente accreditati per l'evento.

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