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Var e Premier League: 13 errori e un futuro ancora incerto

Luca Quadraro
Quando l’arbitro si affida alla tecnologia, ci si aspetterebbe giustizia e precisione. Ma è davvero così?

Il calcio è emozione, passione, tensione. Ogni decisione può cambiare il destino di una partita, di una stagione, persino di un allenatore. E quando l’arbitro si affida al Var, ci si aspetterebbe giustizia e precisione. Ma è davvero così?

Secondo i vertici della Premier League, nei primi 23 turni di campionato ci sono stati ben 13 errori Var. Un numero in calo rispetto ai 20 della scorsa stagione, ma ancora troppo alto per chi vede sfumare punti, qualificazioni e persino il proprio posto in panchina.

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Immagini del Var, fuorigioco fischiato a Lewandowski contro la Real Sociedad

Errori che pesano come macigni

Nel calcio, una decisione può cambiare tutto. Chiedetelo a Erik ten Hag, il cui destino sulla panchina del Manchester United è stato segnato proprio da un errore Var. Un rigore assegnato ingiustamente contro la sua squadra è stato l'ultimo atto prima dell’esonero.

Tra le quattro decisioni errate segnalate dalla Premier League, spiccano episodi che hanno fatto discutere:

  • Bournemouth-Newcastle (25 agosto): il gol di Ouattara annullato per un presunto fallo di mano, senza prove certe.
  • West Ham-Manchester United (27 ottobre): il rigore su Danny Ings che ha deciso la partita… e il futuro di ten Hag.
  • Brentford-Everton (23 novembre): il cartellino rosso a Norgaard, poi revocato in appello.
  • Nottingham Forest-Southampton (19 gennaio): il gol di Milenkovic annullato per un presunto fuorigioco attivo, smentito in seguito da una revisione indipendente.

Ma questi sono solo gli errori riconosciuti ufficialmente. La Premier League, infatti, non ha rivelato i dettagli delle nove "mancate revisioni", ovvero situazioni in cui il Var avrebbe dovuto intervenire… ma non l’ha fatto.

L’impatto sul calcio: più giustizia o più polemiche?

Il Var era nato per eliminare gli errori e garantire decisioni più eque, ma le statistiche raccontano un’altra storia. Il 96,4% di accuratezza dichiarato dalla lega sembra un buon risultato, ma quel 3,6% di errori è spesso sufficiente a decidere una stagione.

Il problema non è solo tecnico, ma anche umano. Gli arbitri sono sotto pressione, spesso oggetto di critiche e minacce. Un esempio su tutti? Michael Oliver, nel mirino dei tifosi dopo un contestato rosso a Myles Lewis-Skelly nell’Arsenal-Wolves di gennaio.

La Premier pensa al futuro: arriverà il fuorigioco semiautomatico?

C’è però una speranza all’orizzonte: l’introduzione del fuorigioco semiautomatico, già utilizzato in Champions League e nei Mondiali. Questa tecnologia non aumenterà l’accuratezza delle decisioni, ma ridurrà il tempo delle revisioni di circa 31 secondi.

Il campionato inglese potrebbe adottarlo già in questa stagione, ma resta una domanda: basterà per rendere il Var finalmente infallibile?