Rooney attacca il Manchester United: “Ha perso la sua anima, non credo che Amorim possa cambiare le cose”. Dopo 33 gare e solo 34 punti, i Red Devils sono al 14° posto. Per l’ex bandiera servono rivoluzioni in panchina e in campo

Rooney: "Lo United ha perso la sua anima, non credo che Amorim potrà cambiare le cose"

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MANCHESTER, INGHILTERRA - 12 FEBBRAIO: Wayne Rooney dopo aver segnato un gol in rovesciata contro il Manchester City all'Old Trafford il 12 febbraio 2011. (Foto di Alex Livesey/Getty Images)

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Con tredici stagioni "in red" alle spalle e numerosi titoli vinti, se Rooney sostiene che lo United non è più il club che conosceva, il suo non può essere un parere come un altro: "Allenatore, giocatori, non so cosa ci sia che non va. Ma bisognerebbe fare tutto quello che serve per il bene del club", spiega l'ex attaccante. La sconfitta per 3-1 subita domenica a Brentford, del resto, parla chiaro: in 33 partite finora disputate, la squadra di Ruben Amorim è riuscita a portarsi a casa solo 34 punti. E se le fonti ufficiali continuano a sostenere l'allenatore portoghese, Rooney non è dello stesso avviso: "Non vedo nulla che mi dia fiducia, credo che vadano fatti grandi cambiamenti".

Intanto, il Manchester United è scivolato al 14° posto, senza aver mai vinto neanche due partite di fila. E se Rooney ha espresso un giudizio piuttosto netto su Amorim, non ha risparmiato nemmeno i giocatori, che, secondo lui, "Non si meritano di vestire la maglia dei Red Devils". Insomma, l'ex calciatore vorrebbe che il club operasse dei cambiamenti radicali, e che la squadra trovasse il nuovo motore di cui ha bisogno. Un intervento, il suo, che farà sicuramente discutere, ma che troverà anche l'appoggio dei tanti tifosi che, come lui, sono preoccupati che il Manchester United possa crollare da un momento all'altro.

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