Dietro ogni cognome dei calciatori della squadra sarda c’è una storia curiosa, buffa o sorprendente: da chi era “protetto da Dio” a chi veniva dai prati o brandiva una zappa, passando per bambini “esposti” e antichi guerrieri
I cognomi non sono solo parole da leggere sui tabelloni delle partite o sugli elenchi dei giocatori: sono piccoli romanzi familiari che viaggiano nel tempo, pieni di segreti, curiosità e qualche colpo di scena. Dietro a ogni cognome si nasconde una storia, un'etimologia, a volte eroica, a volte buffa, che racconta chi erano i vostri antenati, da dove venivano e cosa facevano (o sognavano di fare). Anche a Cagliari, come in ogni angolo del mondo, i cognomi conservano la memoria di chi li ha portati, intrecciando passato e presente
Prendete Esposito, ad esempio: un tempo indicava bambini “esposti” in ospedali speciali, mentre oggi è un cognome diffuso senza drammi. Oppure Folorunsho, che non è solo un nome esotico, ma un vero e proprio scudo divino, promettendo protezione dall’alto a chi lo porta in campo. E che dire di Palestra, legato a giovani greci che lottavano nella sabbia, o di Zappa, che ci ricorda i contadini instancabili?
In questa raccolta del Cagliari scopriremo, con un pizzico di ironia e curiosità, le origini dei cognomi dei nostri calciatori: dall’Italia all’Africa, dalla Colombia ai Balcani, tra patronimici, toponimi e auguri divini. Un viaggio tra radici culturali, storie insolite e piccoli misteri familiari che rendono ogni giocatore un po’ più umano… e un po’ più leggendario.
Cagliari: dal "Ricovero per capre al Discendente di Idris"
Elia Caprile è nato il 25 agosto 2001 a Verona, nel Nord Italia, un’area dove il suo cognome affonda radici profonde anche dal punto di vista linguistico e territoriale. Il cognome Caprile deriva dal latino caprile o caprilis, termini utilizzati per indicare un ricovero per capre, quindi una struttura legata alla pastorizia. Il significato è chiaramente connesso al mondo rurale e può rimandare sia a una professione, quindi a chi si occupava dell’allevamento caprino, sia a un’origine geografica, cioè a chi viveva in una località chiamata proprio Caprile.
Marco Palestra (Buccinasco, 3 marzo 2005): il cognome Palestra è di origine italiana e presenta un'etimologia interessante legata al mondo dell'antica Grecia e alla tradizione ginnica. Il termine "palestra" deriva dal greco antico παλαίστρα (palaistra), che a sua volta proviene dal verbo παλαίω (palaio), che significa "lottare". In origine, la palestra era un'area all'aperto, spesso sabbiosa, dove i giovani si esercitavano alla lotta e ad altri sport. Successivamente, divenne un edificio coperto destinato all'allenamento fisico, dotato di spogliatoi, impianti per il bagno e attrezzi ginnici. Il cognome Palestra è presente in diverse regioni italiane, con una maggiore concentrazione in Lombardia, Campania e Toscana.
Riyad Idrissi (Sadali, 13 giugno 2005): Il cognome Idrissi ha origini arabe e deriva dal nome proprio Idris, che significa "studioso" o "interpretatore" in arabo. Il suffisso "-i" indica discendenza, quindi "Idrissi" significa "discendente di Idris". Il cognome è legato anche alla dinastia Idriside, fondatrice del primo stato marocchino nel VIII secolo, e si diffonde principalmente in Marocco e tra le comunità arabe e berbere.
Luca Mazzitelli (Roma, 15 novembre 1995): Il cognome Mazzitelli è di origine italiana, derivante dalla parola "mazza", che significa "mazza" o "bastone" in italiano. Secondo l'Heraldry Institute, il cognome potrebbe essere legato a un soprannome riferito a un mestiere o a un'appartenenza a un corpo militare, oppure potrebbe derivare dal nome medievale germanico "Bouquet" o "Bouquet".
A Cagliari è arrivato "Il figlio della spada".
Semih Kilicsoy, nuovo attaccante del Cagliari (Gaziosmanpasa, 15 agosto 2005): Il cognome Kilicsoy è turco e si può analizzare etimologicamente in due parti: Kılıç → significa “spada” in turco. Soy → significa “linea di discendenza”, “origine” o “genealogia”. Quindi, Kilicsoy può essere interpretato come “discendenza della spada” o “figlio della spada”, indicando una possibile origine guerriera o legata a una famiglia valorosa. Il cognome riflette una caratteristica comune dei cognomi turchi moderni, creati spesso nel XX secolo con legami simbolici a qualità come forza, coraggio o onore.
Gianluca Gaetano (Cimitile, 5 maggio 2000): Il cognome Gaetano deriva dal latino Caietanus, che significa “originario di Gaeta”, città del Lazio meridionale. Si tratta di un cognome toponimico, cioè legato a un luogo di provenienza, e indicava inizialmente l’origine geografica della famiglia. Questo tipo di cognome era comune per distinguere le persone provenienti da città o regioni specifiche e, nel tempo, è diventato un elemento identitario tramandato di generazione in generazione.
Alessandro Deiola è nato il 1º agosto 1995 a San Gavino Monreale, in Sardegna, un territorio in cui i cognomi conservano spesso tracce molto antiche della lingua e della cultura locale. Il cognome Deiola è infatti tipicamente sardo e affonda le sue radici nel lessico agro-pastorale dell’isola. Dal punto di vista etimologico, Deiola deriva con ogni probabilità da una variante della parola sarda “deiola” o “deiolu”, legata al concetto di terreno, appezzamento o zona coltivata, talvolta con riferimento a piccole proprietà rurali o a porzioni di terra destinate all’agricoltura. Il significato rimanda quindi a un’origine toponomastica, indicando una famiglia legata a un determinato luogo o fondo agricolo, oppure a una condizione sociale connessa alla gestione della terra.
Juan Martin Rodriguez (San Ramon, 30 maggio 2005): Il cognome Rodriguez è di origine spagnola e appartiene alla categoria dei patronimici, cioè deriva dal nome di un antenato. In questo caso, significa “figlio di Rodrigo”, dove Rodrigo deriva dal germanico Roderich, che significa “sovrano famoso” o “potente nella gloria”. Il cognome Rodriguez riflette quindi una tradizione di identificazione familiare legata al nome del padre o di un antenato importante, ed è uno dei cognomi più diffusi nei paesi di lingua spagnola.
Mattia Felici (Roma, 17 aprile 2001): Il cognome Felici è di origine italiana e deriva dall’aggettivo felice, che significa “gioioso”, “fortunato” o “beato”. In passato, il cognome poteva essere attribuito a persone caratterizzate da buonumore, buona sorte o a chi portava un augurio di prosperità. Come molti cognomi italiani basati su aggettivi o qualità personali, Felici riflette una caratteristica attribuita agli antenati o un auspicio per la famiglia.
Cagliari: Dal "Bello" al "Corno, passando con la "Zappa" in una "Miniera"
Andrea Belotti (Calcinate, 20 dicembre 1993): Il cognome Belotti è di origine italiana e deriva probabilmente dal termine medievale Belotto, un diminutivo di Bello, che significa “bello” o “attraente”. In passato, il cognome poteva essere attribuito a persone considerate belle o di aspetto piacevole, oppure poteva derivare da un soprannome affettuoso. Come molti cognomi italiani, Belotti riflette caratteristiche personali o qualità attribuite agli antenati e tramandate di generazione in generazione.
Agustin Albarracin è nato il 29 agosto 2005 a Montevideo, in Uruguay, un Paese in cui molti cognomi riflettono chiaramente l’eredità spagnola e, più in generale, iberica. Il cognome Albarracín ha infatti origini spagnole molto precise e riconoscibili, ed è di natura toponomastica, cioè legata a un luogo geografico. Deriva dal nome della città di Albarracin, situata nella provincia di Teruel, in Aragona, una località storica di origine medievale. Il toponimo Albarracín ha radici arabe, provenendo da “Al Banū Razīn”, che significa “la famiglia o i figli di Razín”, nome di una stirpe berbera che dominò la zona durante il periodo della presenza musulmana in Spagna. Con il tempo, il nome si è trasformato fino ad assumere la forma attuale.
Alberto Dossena è nato il 13 ottobre 1998 a Brescia, un’area in cui il cognome Dossena è storicamente ben radicato. Si tratta infatti di un cognome di chiara origine lombarda, in particolare legato alla provincia di Bergamo, dove esiste anche un comune chiamato proprio Dossena, elemento che rafforza l’ipotesi toponomastica. Dal punto di vista etimologico, Dossena deriva dal termine dialettale “doss” o “dosso”, che indica un rilievo del terreno, una piccola altura o collina. Il significato del cognome è quindi riconducibile a “abitante del dosso” oppure “proveniente da un luogo sopraelevato”. L’aggiunta del suffisso -ena può indicare appartenenza o derivazione, rendendo il cognome legato a una specifica località o conformazione geografica.
Ibrahim Sulemana è nato il 22 maggio 2003 a Sunyani, in Ghana, un contesto culturale in cui i cognomi riflettono spesso tradizioni islamiche, influenze arabe e identità etniche locali. Il cognome Sulemana è infatti una variante africana del nome arabo Sulaiman, molto diffuso nel mondo islamico. Dal punto di vista etimologico, Sulemana deriva proprio da Sulaiman, che a sua volta corrisponde al nome biblico Salomone. Il significato originario è legato alla radice araba “salam”, che indica pace, tranquillità e armonia. Di conseguenza, il cognome può essere interpretato come “uomo di pace” o “discendente di Suleiman”, mantenendo una forte connotazione religiosa e simbolica.
Yerry Fernando Mina (Caloto, 23 settembre 1994): Il cognome Mina è di origine spagnola e può avere più interpretazioni. Tradizionalmente, in Spagna e nei paesi di lingua ispanoamericana, Mina significa “miniera” o “luogo dove si estrae il minerale”, e il cognome era spesso attribuito a famiglie che lavoravano nelle miniere o che vivevano vicino a esse. In alternativa, può essere anche un cognome toponomastico, legato a località chiamate “Mina” o simili. Come molti cognomi spagnoli, Mina riflette quindi un legame con l’origine geografica o l’attività economica della famiglia, tramandato di generazione in generazione.
Gabriele Zappa, terzino destro del Cagliari (Monza, 22 dicembre 1999): Il cognome Zappa ha origini italiane e la sua etimologia è abbastanza diretta. Deriva dal termine italiano “zappa”, che indica lo strumento agricolo usato per dissodare la terra. In termini storici e sociali, questo cognome rientra nella categoria dei cognomi professionali o mestierati, ossia nomi che originariamente descrivevano l’attività principale di una persona o della sua famiglia. Quindi, i primi portatori del cognome Zappa erano probabilmente contadini o coltivatori, dediti all’uso della zappa nei campi. Inoltre, il termine “zappa” ha radici nel latino “sappa” o “sappa”, usato con lo stesso significato di strumento per arare o dissodare.
Ci sono anche il "Piccolo Paolo e "Giuseppe Pietro"
Leonardo Pavoletti (Livorno, 26 novembre 1988): Il cognome Pavoletti, capitano del Cagliari, è di origine italiana, tipico soprattutto del Nord-Est d’Italia, in particolare Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Deriva probabilmente dal nome personale Pavolo o Paolo, con l’aggiunta del suffisso diminutivo o patronimico -etti, che significa “figlio di” o “piccolo Paolo”. Quindi Pavoletti può essere interpretato come “i discendenti di Paolo” o “piccolo Paolo”.
Zé Pedro, pseudonimo di José Pedro da Silva Figueiredo Freitas (Guimaraes, 6 giugno 1997): Zé è un diminutivo comune portoghese di José, equivalente a “Giuseppe” in italiano, usato in modo affettuoso o familiare. Pedro è la forma portoghese di “Pietro”, dal latino “Petrus”, che significa “pietra” o “roccia”, simbolo di stabilità e forza. Quindi, Zé Pedro può essere interpretato come “Giuseppe Pietro”, o in senso figurato “piccolo Giuseppe forte/roccioso”.
Adam Obert è nato il 23 agosto 2002 a Bratislava, in Slovacchia, un’area dell’Europa centrale in cui i cognomi riflettono spesso radici linguistiche slave e germaniche. Il cognome Obert presenta infatti una struttura che richiama chiaramente influenze germaniche, diffuse storicamente anche nei territori slovacchi durante il periodo dell’Impero austro-ungarico. Dal punto di vista etimologico, Obert deriva dal nome personale germanico “Ober” o “Oberto”, composto dalla radice “od/ot” che significa “ricchezza, patrimonio” e “berht” che significa “illustre, brillante”. Il significato complessivo può quindi essere interpretato come “illustre per ricchezza” oppure “nobile e splendente”, un tipo di nome molto diffuso tra le classi alte e guerriere nel Medioevo. Il cognome nasce quindi come patronimico, cioè legato alla discendenza da un antenato chiamato Oberto o Obert. Nel tempo, con le trasformazioni linguistiche e l’adattamento alle lingue slave, il nome si è mantenuto in una forma più breve e diretta, diffondendosi in Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e Germania.
Michael Ijemuan Folorunsho (Roma, 7 febbraio 1998): Il cognome Folorunsho, nuovo centrocampista del Cagliari, ha origini nigeriane, appartenenti al popolo Yoruba, uno dei gruppi etnici più importanti dell’Africa occidentale, soprattutto nel sud-ovest della Nigeria. Nella lingua Yoruba, i cognomi non sono semplici etichette familiari, ma spesso racchiudono significati profondi legati alla spiritualità, alla protezione divina o a eventi importanti legati alla nascita. Il significato di Folorunsho può essere interpretato come “protetto da Dio” o “sotto la protezione di Dio”, un augurio e una dichiarazione di fede che riflette la cultura Yoruba, dove il nome di una persona spesso esprime una benedizione o una speranza per la sua vita.
Sebastiano Esposito (Castellammare di Stabia, 2 luglio 2002): Il cognome Esposito ha origini italiane ed è particolarmente diffuso nel Sud Italia, in zone come la Campania e Napoli. Deriva dal latino “expositus”, che significa letteralmente “esposto” o “messo fuori”. Storicamente, questo cognome veniva attribuito ai bambini abbandonati o affidati agli orfanotrofi. In epoca medievale e moderna, gli ospedali chiamati “degli esposti” accoglievano questi bambini, e il cognome diveniva così un modo per identificarli. Con il passare del tempo, però, Esposito ha perso il significato letterale legato all’abbandono ed è diventato semplicemente un cognome familiare comune, molto diffuso nel Sud Italia, senza alcuna implicazione diretta sul suo portatore.
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, è nato il 28 gennaio 1986 a Napoli. Si tratta infatti di un cognome tipicamente campano, con una forte identità territoriale e una storia che affonda nelle dinamiche linguistiche e sociali del Mezzogiorno. Dal punto di vista etimologico, Pisacane deriva molto probabilmente da un soprannome di origine medievale. È composto da due elementi: “Pisa” e “cane”. Il primo potrebbe riferirsi alla città di Pisa oppure al verbo “pesare” o “pigliare” in forma dialettale, mentre “cane” è un termine frequentemente utilizzato nei cognomi italiani con valore simbolico o descrittivo. L’interpretazione più accreditata è quella di un soprannome attribuito a una persona con caratteristiche particolari, come fedeltà, aggressività o comportamento istintivo, qualità spesso associate al cane nel linguaggio popolare.
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