Un nome d'arte, nel segno del Mondiale del 2006. Nato nello stesso anno del trionfo azzurro nella spedizione tedesca

Un nuovo figlio d'arte

Classe 2006, annata molto particolare per papà Fabio, il piccolo Filippo ha mosso i suoi primi passi nella Juventus. Per il giovane tutta la trafila bianconera, tra trofei e prestazioni d'altissimo livello. Lo scorso anno poi l'approdo al Frosinone, dove ha giocato 25 partite in Primavera 2 mettendo a segno 6 reti, una stagione piena di soddisfazioni, chiusa con l'esordio in Serie B, nella sconfitta in casa contro il Palermo per 0-2. Dove Filippo Grosso ha messo a referto due minuti di gioco, toccando il suo unico pallone pochi secondi prima del fischio finale.

Juventus U20 v Cesena U20 - Primavera 1

Grosso
Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo (Foto di Maurizio Lagana/Getty Images)

Di ruolo però non ha preso dal padre. Filippo Grosso nasce e cresce come trequartista/seconda punta. Non a caso, contro il Cagliari, Massimiliano Alvini lo ha schierato dietro la punta nel suo classico 4-2-3-1. Un'occasione importante per mettersi in mostra, nella speranza di trovare altri minuti in Serie B, che per ora sono mancati, con il classe 2006 relegato sempre alla panchina, ma con un futuro promettente.

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