Una squadra che ha saputo pazientare, proseguire sulla strada delle proprie idee e a primavera è fiorita come nessun'altra

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Como, una canzone per Nico Paz: ecco l'altra versione di Je so' pazzo

Il Como è stata una delle squadre rivelazione del nostro campionato. Neo-promossa fuori dal comune, ha saputo centrare l’obiettivo del decimo posto con una grande seconda parte di stagione. Analizziamo i top e i flop dell’annata del Como e il voto complessivo alla loro Serie A 2024/2025.

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I giocatori del Como esultano dopo la partita contro il Genoa. (Foto di Pier Marco Tacca/Getty Images)

I top della stagione del Como

Nico Paz - Il gioiello del Real Madrid è senza dubbio l’Mvp della stagione del Como. Premiato come miglior under-23 della Serie A, ha saputo stupire il Sinigaglia a suon di giocate mozzafiato con il suo sinistro. Al netto del talento, però, ci sono anche una fisicità e una mentalità che lo fanno sembrare ben più esperto di quanto in realtà sia. Poco da dire, se non che siamo di fronte a un giocatore fuori dal comune. Il primo, vero, colpo di mercato per la società lombarda sarebbe la sua conferma.

Fiorentina v Como - Serie A
Nico Paz esulta dopo il gol contro la Fiorentina. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Lucas Da Cunha - Arrivato a Como come esterno d’attacco, ha saputo reinventarsi da play davanti alla difesa. Non è probabilmente il giocatore più talentuoso della rosa dei lariani, ma ha compiuto uno step in avanti da premiare. Affidabile in fase di possesso e solido in fase difensiva, è il cervello del gioco di Fabregas, oltreché una delle più evidenti dimostrazioni del suo lavoro. Il rendimento avuto ha spazzato via i dubbi sulle sue possibilità di giocare in Serie A. Impreziosiscono la stagione i tre gol in stadi importanti come San Siro, l’Olimpico di Roma e Marassi.

Monza v Como - Serie A
Lucas Da Cunha in Monza-Como, con la fascia di capitano al braccio. (Foto di Francesco Scaccianoce/Getty Images)

Assane Diao - Nonostante sia entrato a far parte della rosa del Como soltanto a gennaio Diao è il miglior marcatore della stagione. Classe 2005, il suo ingaggio ha dato una marcia in più alla squadra di Fabregas, con tantissimi gol pesanti. Vitali soprattutto i due gol contro Napoli e Fiorentina, che hanno consentito alla squadra di allontanarsi dalla zona retrocessione e guadagnare serenità e fiducia. Gli otto gol in 1257 minuti, uno ogni 157 minuti prima dell’infortunio a fine anno, dimostrano che il futuro è dalla sua parte.

Como v Venezia - Serie A
Assane Diao con la maglia del Como. (Foto di Francesco Scaccianoce/Getty Images)

I flop del campionato dei lariani

Andrea Belotti - Doveva essere la punta di diamante di un Como ambizioso sin da subito. In realtà è stato presto accantonato in favore di Cutrone, prima di essere ceduto al Benfica. Poco funzionale per il gioco di Fabregas, il suo è a tutti gli effetti un acquisto sbagliato. Impacciato, lento, lontanissimo dagli standard fatti vedere al Torino. Unica nota positiva i due gol a Venezia e Verona, fondamentali per la lotta salvezza del Como.

Venezia v Como - Serie A
Belotti in Venezia-Como. (Foto di Timothy Rogers/Getty Images)

Alberto Moreno - Anche lui era uno degli acquisti più rilevanti dell’estate lariana. In realtà, così come per Belotti, tanto fumo e pochissimo arrosto. La sua stagione è iniziata qualche errore di troppo nei parecchi minuti in campo, spingendo così la dirigenza a sostituirlo con Alex Valle. Non ha avuto il rendimento previsto, dimostrando che nel calcio spesso conta poco il curriculum e tanto la funzionalità e le condizioni atletiche.

Verona v Como - Serie A
Alberto Moreno con la maglia del Como. (Foto di Timothy Rogers/Getty Images)

Matthias Braunoder - L’anno scorso era stato una delle chiavi del centrocampo del Como in grado di ottenere la promozione in Serie A. Quest’anno non ha saputo confermarsi, commettendo anche errori banali come quello del gol del Torino nell’1-0 del girone d’andata. Probabilmente non ancora pronto per il massimo campionato italiano, con il passare delle giornate è finito fuori dalle rotazioni di Fabregas, complice la crescita di Da Cunha e Perrone. L’ultima partita giocata risale al 24 novembre, quest’estate, probabilmente, saluterà.

Como 1907 v ACF Fiorentina - Serie A
Matthias Braunoder. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Il voto complessivo alla stagione del Como tra top e flop

Il voto alla stagione del Como è 8. Il decimo posto vuol dire essere la ‘prima delle altre’, alle spalle delle big e davanti a tutte le squadre di media classifica. Inoltre, spesso, soprattutto nella prima parte di campionato, i biancoblù hanno raccolto meno di quanto meritassero, mettendo però in difficoltà chiunque. Fabregas è senza dubbio uno dei giovani allenatori più promettenti nel panorama del calcio europeo e ha avuto il coraggio di proseguire sul sentiero più lungo e faticoso anche nei momenti difficili. Non ha mai rinunciato al suo credo, proponendo un gioco offensivo, intenso, divertente. Tanto della grande crescita dei giocatori e del gioco del Como passa da qui.

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I giocatori del Como festeggiano la vittoria al termine della partita contro il Napoli. (Foto di Getty Images)

Il giudizio potrebbe anche essere più alto, ma è innegabile che la disponibilità economica della società lariana sia fuori scala rispetto a quella delle altre squadre che occupano solitamente questa zona di classifica. Un plauso anche alla dirigenza, che ha saputo ascoltare l’allenatore con acquisti funzionali, diversi da quelli di una classica neo-promossa, a gennaio. Macchiano un po’ le operazioni Alli e Varane, che alla fine si sono rivelate delle costose mosse di marketing. Ora che pare certa la permanenza di Fabregas anche per la prossima stagione l’obiettivo è soltanto uno: lottare per l’Europa.

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