L’esterno d’attacco classe 2004 della formazione Primavera ciociara è un rimpianto per le due big della Serie A che lo hanno avuto in passato
di Bruno Bertucci -
La stagione esaltante del Frosinone Primavera - a pochi punti dalla capolista Lecce - regala spunti interessanti soprattutto alle grandi squadre. Progetto virtuoso ed esaltante con calciatori autoctoni, nonostante il momento che il movimento calcistico italiano - coppe europee a parte - sta vivendo. Simone Condello è l'emblema della rinascita del "futeball italico" e - forse - una sconfitta della compagini più titolate dello Stivale.
Il classe 2004 muove i suoi primi passi - pardon calci - nella Tor Tre Teste e nel 2018 vola in prestito alla Juventus. La Vecchia Signora non crede molto al ragazzo - complice una stagione non esaltante - e lo gira in prestito al Milan dove giocherà un grande calcio. Questo non basta ai bianconeri che decidono di vendere il giocatore e di scartare un talento nostrano. La squadra ciociara ha scelto di puntare sul giovane azzurro e Condello è riuscito a segnare 10 gol in 24 presenze, con due rivincite personali: le doppiette a Juventus e Milan. Il rimpianto è dietro l'angolo, soprattutto in un'epoca storica che necessita di talenti targati Italia.
Il Frosinone domina e batte il Milan per 3-0, grazie alla doppietta e al rigore procurato da Simone Condello: i rossoneri sono ora al terzultimo posto in classifica, in piena zona playout, mentre il Frosinone si avvicina alla Roma capolista ⚽️
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Il 3-1 di ieri del #Frosinone sul campo della #Juventus porta le firme di Capitan Bracaglia e dell'ex bianconero Simone Condello, autore di una strepitosa doppietta. #primavera1TIM
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