"Giulietta è 'na zoccola": Napoli-Verona, storia di un odio mai sopito
Stasera ci sarà Napoli-Verona, e sarà valida per la ventesima giornata di Serie A. Una volta, incontrando Umberto Bossi che ce l’aveva coi terroni, Luciano De Crescenzo gli disse: "Quanto è grande la differenza tra sudisti e nordisti: quando i tuoi antenati celtici ancora si dipingevano la faccia, i miei erano già froci". Le differenze resistono ancora: la Magna Grecia impera ancora, mentre a Pontida resistono ancora le bandiere bianco verdi. Anche se, adesso non si chiama più Lega Nord, certe brutte abitudini faticano ad assopirsi. Come quella dei cori razzisti, di cui Verona ed i suoi civili supporters, animano le partite quando il Napoli è ospite al Bentegodi. A più riprese, nell'arco di quasi cinquant'anni di pallone, ci sono stati episodi beceri che si sono purtroppo ripetuti nel corso dei campionati, qualsiasi sia la posizione in classifica, qualsiasi sia la categoria d'appartenenza.
"Benvenuti in Italia": quando il pallone sfocia nel razzismo
Tutto cominciò con Dirceu, talento brasiliano che approdò al Napoli dopo un'annata col Verona: dagli spalti del civile Bentegodi, si leggeva: "Ora non sei più straniero, Napoli ti ha accolto nel continente nero". Era il campionato 1983/84. Il civile Bentegodi era terra di conquista negli anni settanta: i napoletani arrivavano di gran carriera. A cavallo degli anni ottanta, invece, i risultati erano altalenanti. Nell'84/85, il Verona diventò campione d'Italia, la prima in campionato era proprio contro il Napoli che prese Maradona, il quale ebbe modo di assaporare il razzismo della civile città scaligera: "Terremotati", "Benvenuti in Italia", furono solo alcuni degli striscioni con cui furono accolti i tanti tifosi napoletani, che dovettero sorbirsi anche i soliti cori riguardo l'eruzione del Vesuvio, e l'utilizzo del sapone e dell'acqua corrente. In quella partita, il Verona vinse 3-1.
L'anno dopo, ancora cori razzisti e striscioni poco simpatici: 23 febbraio 1986, tra Verona e Napoli finisce 2-2, la doppietta di Maradona rispondeva alle reti di Sacchetti e Galderisi. Nel consueto servizio di Domenica Sprint sulla Rai, non si mostrano soltanto gli striscioni ma si ascoltano bene i cori all'indirizzo dei napoletani, con tanto di parole in sovraimpressione, come fosse il karaoke. Il seguito fu - finalmente - di polemica e sdegno: prima di Napoli-Torino, la partita successiva alla trasferta nel civile Bentegodi, i cori delle due curve erano pregni di proteste, con annesso striscione di risposta.
Verona più di Juve ed Inter: Napoli vince due scudetti
Nonostante la competizione per il tricolore non appartenesse ai gialloblu, la partita col Verona iniziava ad essere sentita, da quegli anni, come una sfida da alta classifica, alla pari di squadre ben più titolate e blasonate. Napoli viaggiava ad alta quota alla fine degli anni '80, mentre gli scaligeri, archiviato l'eccezionale campionato da campioni d'Italia, non si affacciarono più verso la vetta della Serie A. Nella trasferta del 10 settembre 1989, vinta 2-1 dal Napoli, molti tifosi partenopei invasero il prato del civile Bentegodi per festeggiare in faccia alla curva avversaria, che non la prese bene... Quello era l'anno del secondo scudetto, e di tifosi veronesi, al San Paolo, neanche l'ombra.
Anni altalenanti, ma rivalità sempre accesa
Non sempre Napoli e Verona si sono affrontate durante le stagioni calcistiche, visto che o l'una o l'altra compagine, conobbero l'amaro sapore della retrocessione. Per i napoletani, arrivò nella stagione 97/98, mentre il Verona retrocesse nella stagione 91/92, tornò per un solo anno nel 96/97, per poi retrocedere nuovamente e salire in A nel 98/99.
L'ultimo squillo, prima di queste classifiche altalenanti, fu nel campionato 96/97, precisamente nella gara d'andata, al San Paolo, giocata il giorno dell'Immacolata: la curva B ripropone la coreografia delle banane e svela l'ormai celebre striscione: “La storia ha voluto: Giulietta zoccola e Romeo cornuto”. Tra simboli apotropaici e citazioni shakespeariane, il Napoli trionfa con un gol decisivo di Mauro Milanese a pochi minuti dalla fine, conquistando il secondo - momentaneo - posto in classifica, un vero e proprio miracolo compiuto dal serafico Gigi Simoni. Ma ciò che colpisce maggiormente l'Italia è il contenuto provocatorio dello striscione su Giulietta, suscitando inevitabili risate.
Napoli e Verona tornarono ad affrontarsi nel 2000/01, in serie A: sulla panchina dei partenopei, in quella stagione travagliata, al cui termine ci fu l'ultima retrocessione, sedeva Emiliano Mondonico. Il 14 gennaio 2001, il Napoli è in vantaggio a un quarto d’ora dalla fine grazie a un capolavoro di Bellucci da 25 metri, ma poi tutto crolla e il Verona rimonta, chiudendo il match sul 2-1. I gialloblù, travolti dall'emozione, intonano a squarciagola "Oj vita oj vita mia", un coro che risuona forte tra i ventimila tifosi, mentre per i cinquemila napoletani presenti sugli spalti è come un incubo che rimbomba nelle loro teste.
Serie A o Serie B, la rivalità non conosce tregua
Nell'ottobre 2002, Verona-Napoli si gioca in Serie B. Una settimana prima, in Napoli-Sampdoria al San Paolo, gli ultras della curva A espongono uno striscione con la scritta “Tutti a Verona” e distribuiscono un volantino con il testo di un coro poco conosciuto, adattato dalla canzone "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri. La Digos interpreta il volantino come un messaggio incitante alla violenza, con riferimenti a passamontagna e bastoni, e arresta alcuni capi ultras. Ciononostante, a Verona si presenteranno quattromila tifosi napoletani, in gran parte partiti in treno da Napoli, segnando un record per una trasferta così lontana e per una squadra a metà classifica in Serie B. La partita finì 2-2.
2007: Napoli in paradiso, Verona in purgatorio
Ci vorranno altri cinque anni prima che le due squadre si incontrino di nuovo. Il Napoli, nel frattempo, è fallito e ritornato in B nella stagione 2006/07. Il Verona, invece, trova la terza serie sul campo e non nei tribunali proprio in quella stagione.
Le due squadre si incrociano prima al San Paolo, dove il calcio di rigore di Bucchi bastò agli azzurri di Reja per guadagnare tre punti fondamentali per la promozione in massima serie. Il ritorno al civile Bentegodi fu un trionfo per il Napoli, ma un trionfo di scorrettezza e antisportività. La compagine partenopea schiaccia i rivali gialloblù per 1-3 grazie ai gol di Domizzi, Calaiò e Dalla Bona. Quella è stata anche la serata in cui ci furono violente intimidazioni con annesso lancio di oggetti nei riguardi di giornalisti napoletani da alcuni civili tifosi scaligeri in tribuna numerata.
Nuovamente in Serie A: tabellino vincente per il Napoli
Mentre il Verona rischiava la retrocessione in Serie D, per brutte classifiche in terza serie, il Napoli viaggiava a gonfie vele dopo aver chiuso al secondo posto il campionato di serie B 2006/07. Napoli e Verona tornarono a sfidarsi dopo ben sette anni da quell'incontro, e si incrociano in massima serie dopo 13 anni. In quella stagione, il Napoli - al primo anno di Benitez - schiaccia i gialloblù sia in casa che in trasferta: roboanti il 5-1 al San Paolo, ed il 0-3 alla seconda di campionato nel civile Bentegodi. Dalla stagione 2013/14, le partite fra le due squadre sono molto più frequenti rispetto alle stagioni degli anni novanta e duemila, ed il bilancio pende abbondantemente nei riguardi del Napoli. Napoli-Verona pende, in generale, abbondantemente a favore degli azzurri.
Come spesso scritto fra le righe di questo giornale, molte rivalità nascono per vicinanza geografica o per reciproca competitività sportiva. Quella fra Napoli e Verona, rappresenta una vera eccezione nel panorama calcistico italiano, perché è fra le poche rivalità che nascono per ignoranza: se, quel pomeriggio, i tifosi del Verona, avessero salutato civilmente l'ex Dirceu, non ci sarebbe stata tanta acrimonia nell'arco di quarant'anni. Il rovescio - positivo - della medaglia, è che senza quell'acrimonia nata dall'ignoranza, non avrebbe avuto seguito il genio napoletano, nel rammentare l'esuberanza di Giulietta, senza poter poi dare seguito alcuno. Stasera ci sarà Napoli-Verona, e sarà valida per la ventesima giornata di Serie A.
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