Atalanta-Napoli si disputerà sabato sera: DerbyDerbyDerby ripercorre i tantissimi doppi ex di orobici e partenopei, fra allenatori e calciatori, dagli anni '50 ad oggi, che hanno vestito entrambe le maglie.
Nel giornalismo non si parla mai in prima persona. Ma, chi vi scrive, si permette di fare un'eccezione per raccontare un episodio: chi vi scrive è del 1990, ha iniziato a vivere il calcio del 1997, l'anno prima di Francia '98, quello di Ronaldo all'Inter, del Parma di Tanzi... Chi vi scrive era tifoso del Napoli, che in quella stagione era retrocesso con la miseria di 15 punti. La malinconia con cui chi vi scrive viveva il suo primo campionato, era tale, che, alla sera, si faceva raccontare dai nonni "com'era il Napoli di Maradona", e, come se fosse una favola della buonanotte, chi vi scrive si addormentava sognando che quei tempi potessero essere realtà.
Precisando che quei tempi sono successi nel 2023, quando chi vi scrive non aveva sonno, il nonno andava così a ritroso da raccontare del Napoli di quando lui era giovane: tra i tanti, teneva tanto a raccontare di Hasse Jeppson. Ed è qui, che incomincia l'articolo sui doppi ex di Atalanta-Napoli.
I doppi calciatori fra Orobici e Partenopei
Atalanta e Napoli si sono incrociate spesso: due squadre che hanno assaggiato le retrocessioni, le stagioni esaltanti ed i cambi di proprietà. Quelle rispettive di Percassi e De Laurentiis, hanno donato stabilità finanziaria e competitività sportiva. Nei tantissimi anni di storia sportiva, sono altrettanti i giocatori e gli allenatori che hanno vestito entrambe le maglie.
Andando indietro nel tempo, il primo grande acquisto è stato Hasse Jeppson: acquistato dal Napoli nel 1952 per 105 milioni di lire. Diventa rapidamente un idolo, segnando 52 gol in quattro stagioni. Nonostante il suo talento, caratterizzato da un rendimento altalenante, guadagna tanti soprannomi dai tifosi napoletani che esprimevano gioie e frustrazioni per le sue prestazioni.
A ridosso di tre decenni diversi, Giuseppe Savoldi ha vestito entrambe le maglie: due volte a Bergamo, l'ultima delle quali in B nell'ultimo anno di carriera. Mister due miliardi è stato quattro anni a Napoli. L'acquisto di Savoldi, fu la più costosa operazione calcistica fino ad allora. Nonostante le critiche per la crisi economica, la passione sportiva dei napoletani generò 75.000 abbonamenti e tre miliardi di incasso.
Negli anni '70, Ottavio Bianchi ha giocato per entrambe le squadre: quest'ultimo, è stato anche allenatore. Chi ha allenato solo l'Atalanta, ma ha giocato con entrambe, è Giovanni Vavassori: quando il Napoli era fallito, fu designato da Giampaolo Pozzo (già presidente dell'Udinese, interessato a rilevare il titolo sportivo) ad essere allenatore della sua Pro Napoli.
Un grande ex, è stato Alemao: il centrocampista brasiliano è stato campione d'Italia nel '90, e poi dal '92 al '94 all'Atalanta. Negli anni novanta, hanno giocato per le due squadre Carlo Cornacchia, Tebaldo Bigliardi e Roberto Bordin.
Serie C, B e A: i doppi ex nell'ultimo ventennio
Già dal fallimento in terza serie, il Napoli ha viaggiato ad alta quota in sede di calciomercato: alla prima stagione in C, a gennaio 2005, furono presi Inacio Pià (che rimase a Napoli dal 2005 al 2007 e poi al 2008 al 2010), e Carmine Gautieri (il quale vestì la maglia azzurra per un solo mese).
Da quando entrambe le squadre sono in massima serie, sono stati numerosissimi gli scambi e i giocatori che hanno vestito le due maglie. L'attaccante più importante è stato German Denis: ben cinque anni a Bergamo, mentre solo due stagioni in chiaroscuro col Napoli. Si annoverano poi l'austriaco Gyorgy Garics, Luca Cigarini ed Alberto Grassi. L'unico portiere dell'ultimo ventennio è Pierluigi Gollini, campione d'Italia col Napoli nel 2023: in precedenza, l'ultimo portiere è stato Alberto Fontana.
I doppi allenatori fra Atalanta e Napoli
Il primo ad essere doverosamente citato, è Emiliano Mondonico: a Napoli non ha lasciato buoni ricordi, perché, arrivato in corso del campionato 2000/01 al posto di Zeman, non riuscì a salvare gli azzurri da una retrocessione annunciata. Di ben altro sapore, le doppie esperienze a Bergamo: due promozioni in A, eccellenti prestazioni in massima serie, ed una finale di Coppa Italia.
Chi, invece, ha fatto bene anche a Napoli oltre che a Bergamo, è Ottavio Bianchi: prima, promozione in B, dalla C1, dell'Atalanta, e poi scudetto, Coppa Uefa e Coppa Italia col Napoli. Anche Edy Reja ha fatto bene su entrambe le panchine: con l'Atalanta, ha guadagnato due salvezze consecutive, mentre a Napoli ha raggiunto due promozioni, ed il piazzamento in Intertoto nel 2008.
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