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PSV-Napoli: i precedenti dei partenopei con le squadre olandesi

Michele Bellame
Cinque squadre olandesi sul percorso europeo del Napoli, dall'incontro in Coppa delle Fiere contro l'Ajax nel 1969, all'ultimo in epoca covid contro l'AZ Alkmaar; in questo articolo, tutti i precedenti dei Campioni d'Italia contro le olandesi

Dalla tripletta del Matador ad Utrecht, ai sei gol contro l'Ajax nell'anno dello scudetto di Spalletti. Il Napoli giocherà la terza giornata di Champions League contro il PSV Eindhoven. Nella loro storia, quello di domani sera alle 21 sarà il secondo incrocio. Le due squadre, si sono già incontrate nella fase a gruppi dell'Europa League del 2012/2013: fra andata e ritorno, gli olandesi avevano vinto con il complessivo di 6-1.

Non solo Eindhoven, però: il Napoli, nella sua storia, ha giocato altre quattro squadre olandesi nelle competizioni europee.

Il Napoli e le olandesi, tutti i precedenti

Ajax, 1969 e 2022

Giacomo Raspadori dell'SSC Napoli segna il primo gol della sua squadra durante la partita del girone A di UEFA Champions League tra AFC Ajax e SSC Napoli alla Johan Cruyff Arena il 4 ottobre 2022 ad Amsterdam

Il primo precedente è datato 1969, in occasione degli ottavi di finale dell'estinta Coppa delle Fiere. Il Napoli di Chiappella sfida l'Ajax di Cruijff. L'andata al San Paolo finisce 1-0 grazie alla rete di Manservisi al 37°. Era il 10 dicembre del 1969. Il ritorno, si giocava all'Olimpico di Amsterdam il 21 gennaio del 1970. Nei tempi regolamentari, l'Ajax vince 1-0. Clamorosa, poi, la debacle nei tempi supplementari, in cui Suurendonk sigla una tripletta nel giro di sei minuti.

Ben diverso l'esito nel 2022: fase a gruppi della Champions League, sulla panchina del Napoli c'era Spalletti che, per la trasferta alla Johan Cruijff Arena, è orfana di Osimhen. Dopo nove minuti passa in vantaggio la squadra di casa con la rete di Kudus, poi il Napoli dilaga e ne fa sei: doppio Raspadori, poi Di Lorenzo, Zielinski, Kvaratskhelia e Simeone. Goleada anche nella partita di ritorno al Maradona: comincia Lozano dopo quattro minuti, poi Raspadori, Kvara, Osimhen; di Klaassen e Bergvijn, le reti olandesi.

FC Utrecht, 2010

L'attaccante dell'SSC Napoli Edinson Cavani (al centro) lotta per la palla con l'FC Utrecht Michael Tim Cornelisse durante la partita di calcio di Europa League allo stadio San Paolo di Napoli il 1° settembre 2010

Dopo l'approccio immaturo del Napoli di Reja due anni prima, gli azzurri ritornano in Europa League. Sulla panchina c'è Mazzarri, al secondo anno in Campania dopo aver rilevato Roberto Donadoni. Nel 2010, al San Paolo arrivano gli olandesi dell'Utrecht: l'andata, a metà settembre del 2010, finisce 0-0. Il ritorno si giocava a dicembre; ancora un pareggio ma molto meno noioso: Matador Cavani apre le marcature dopo cinque minuti, poi buio, ed il Napoli ne subisce tre; sempre Cavani, e chi se no, sigla prima il secondo e poi il terzo su calcio di rigore.

PSV Eindhoven, 2012 e 2025

In Europa, Mazzarri non era proprio un asso: il Napoli era più concentrato agli obiettivi in campionato, ed in coppa europea lasciava spazio alle seconde linee. Un esempio lampante è quanto gli azzurri giocarono contro il PSV Eindhoven: ottobre 2012, tanto, troppo turnover per il Napoli di Mazzarri che soccombeva 3-0 sotto i colpi di Lens, un certo Mertens, e Marcelo. Il ritorno, andò peggio: due giorni prima dell'Immacolata, al San Paolo, alla rete di Cavani dopo 18° minuti rispondeva la tripletta di Tim Matavz che, qualche estate prima, era stato accostato più volte al Napoli.

Il Napoli in Olanda

PSV-Napoli, martedì 21 ottobre 0re 21

Sensibilmente diversa sarà la situazione per la trasferta di domani: per fortuna, dopo la sconfitta col Torino, c'è poco tempo per rimuginare e già si torna in campo dopo il lavoro in allenamento. Conte recupera McTominay, ma Hojlund è ancora in dubbio.

Feyenoord, 2017

Raul Albiol dell'SSC Napoli, Nicolai Jorgensen del Feyenoord durante la partita del girone F della UEFA Champions League tra Feyenoord Rotterdam e SSC Napoli al Kuip il 6 dicembre 2017 a Rotterdam

Sarrismo al potere: superato il Nizza nei playoff agostani per l'accesso alla fase a gironi di Champions League, il Napoli incrocia - fra le altre - il Feyenoord. L'andata, olandesi schiacciati: Sarri non era avvezzo al turnover, e giocavano sempre gli stessi, infatti la vittoria è merito di Insigne, Mertens - quello del PSV - e Callejon; gol della bandiera di Amrabat, quello che sarebbe andato alla Fiorentina. Il ritorno invece è stato di marca olandese: al De Kuip, alla rete di Zielinski dopo due minuti, rispondono le reti di Jorgensen e di St. Juste. Il Napoli di Sarri esce dalla Champions, scivola in Europa League, dove - senza troppi rimpianti - esce nel doppio confronto contro il Lipsia. Al termine del campionato, sfiora lo scudetto giungendo al secondo posto dietro la Juventus a quota 91 punti.

AZ Alkmaar, 2020

Victor Osimhen del Napoli controlla la palla durante la partita della fase a gironi F di UEFA Europa League tra SSC Napoli e AZ Alkmaar allo Stadio San Paolo il 22 ottobre 2020 a Napoli

In piena epoca covid, con distanziamenti e tamponi, il Napoli incontra l'AZ Alkmaar, l'ultimo avversario olandese in ordine cronologico. In panchina c'era Rino Gattuso, approdato in Campania già dalla metà della stagione precedente rilevando Carlo Ancelotti. Era la fase a gruppi d'Europa League, l'esordio era in casa, e gli olandesi trovano la rete decisiva all'ora di gioco con un tiro di de Wit. Lo stadio si chiamava ancora San Paolo, prima di cambiare nome da lì ad un mese circa. Il ritorno all'Afas Stadion finisce 1-1: alla rete di Mertens dopo sei minuti, risponde quella del difensore Martins Indi.