Analisi tattica e ricostruzione di acquisti e cessioni dei rossoneri guidati dal nuovo allenatore e dal nuovo direttore sportivo: la squadra ora può puntare in alto.

Il nuovo corso del Milan ha preso ufficialmente il via con due figure chiave: Massimiliano Allegri in panchina e Igli Tare come direttore sportivo. L’arrivo dei due ha dato nuova linfa al Milan, rivoluzionando la rosa attraverso il calciomercato e restituendo entusiasmo al popolo rossonero, che ora nutre grandi aspettative per la stagione che inizierà stasera in Coppa Italia contro il Bari.

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Milan, tra cessioni illustri e nuovi arrivi

La rivoluzione è stata profonda, tra partenze eccellenti e nuovi innesti mirati. In porta Terracciano è il nuovo innesto, lui  e Torriani affiancheranno Maignan in caso di necessità. In difesa sono arrivati il giovane Athekame dallo Young Boys e Koni De Winter, acquistato per 20 milioni. La corsia mancina sarà affidata a Pervis Estupiñán, prelevato dal Brighton.

A centrocampo, invece, i volti nuovi sono Modrić, Jashari e Ricci.  Loro tre dovranno dare maggiore equilibrio e solidità difensiva. In attacco resta viva la pista Rasmus Højlund dal Manchester United, che potrebbe arrivare nelle prossime ore.

Modric
Il nuovo giocatore del Milan Luka Modrić firma il suo contratto con il club a Casa Milan il 14 luglio 2025 a Milano, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Sul fronte uscite, la lista è lunga: Theo Hernández è stato venduto per 25 milioni. Un'altra perdita importante in difesa è quella di Malick Thiaw venduto per 40 milioni. Anche Tijjani Reijnders è stato venduto, per 55 milioni al City, ed è già andato a segno nel suo debutto.

Ci sono state molte altre perdite in casa rossonera quest'estate: Kalulu è stato riscattato dalla Juventus. Morata è andato al Como per 10 milioni.

La lista delle cessioni, chi in prestito e chi a titolo definitivo, si conclude con Pellegrino, Emerson Royal, Terracciano, Bondo, Colombo, Sportiello, Camarda, Liberali, Comotto e Pobega.

Le cessioni sono state tante, ma anche gli innesti, soprattutto a centrocampo.  I nuovi arrivati dovranno inserirsi rapidamente per garantire qualità e quantità al nuovo progetto tecnico di Allegri.

Lavagna tattica: le opzioni di Allegri

Massimiliano Allegri, fin dal suo arrivo al Milan, ha sperimentato diverse soluzioni tattiche durante la pre-season, provando tutti i giocatori a disposizione per capirne meglio le qualità e trovare il giusto equilibrio.

Nella maggior parte delle amichevoli i rossoneri si sono schierati in fase di non possesso con una difesa a cinque. Al centro della retroguardia Gabbia dovrebbe partire favorito come centrale, con Pavlović al centro sinistra e uno tra Tomori o il nuovo arrivato De Winter sul centro-destra, con quest’ultimo in grado di adattarsi anche da perno centrale. Sulle corsie laterali, a sinistra spazio a Estupiñán (con Bartesaghi come alternativa), mentre a destra si giocano il posto Alex Jiménez e il giovane Athekame.

Davanti alla difesa, il centrocampo titolare sembra già delineato con Jashari, Ricci e Modrić, mentre Fofana e Loftus-Cheek rappresentano valide opzioni anche per la titolarità in molte partite. In attacco, certezza assoluta sarà Rafael Leão, devastante in campo aperto, affiancato da Pulisic o da Santi Giménez. In fase di possesso, uno tra Ricci, Modrić o Fofana potrebbe abbassarsi per iniziare l’azione, lasciando a Jashari, Leão e Pulisic il compito di verticalizzare e sviluppare la manovra. Gli esterni, invece, avranno il compito di alzarsi molto per creare superiorità, cross e linee di passaggio.

Non si può non citare anche Alexis Saelemekers, che sarà pronto a giocarsi il posto sulla fascia destra.

AC Milan v AS Roma: Quarter-Final First Leg - UEFA Europa League 2023/24
Rafael Leão dell’AC Milan lotta per il possesso palla con Bryan Cristante e Zeki Çelik della AS Roma. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Non mancano però soluzioni più offensive. Contro il Leeds, Allegri ha provato il 4-3-3. In non possesso la squadra può trasformarsi in un 4-4-2, con Pulisic pronto ad abbassarsi, oppure in un 5-3-2 più prudente. In fase di possesso queste opzioni aumentano la creatività. Giménez diventa il punto di riferimento: gli esterni si inseriscono, i centrocampisti dialogano e il gioco acquista profondità. In caso di perdita del pallone, la prima pressione ricade su Ricci, Jashari, Modrić e sui due terzini alti. Il ventaglio di possibilità è ampio e interessante. Il nuovo Milan di Tare e Allegri ha le carte in regola per crescere e sorprendere. Se potrà tornare davvero grande, lo dirà soltanto il campo. Ma il materiale su cui lavorare non manca.

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